23 Ottobre 2026 - 11:57:08

di Martina Colabianchi

Questa notte, i Carabinieri della Compagnia di Avezzano hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino italiano di 53 anni, Marco Panichi, originario di Civitella Roveto.

L’uomo, che si è presentato spontaneamente alla caserma di via Genserico Fontana, ha riferito di aver ucciso la propria fidanzata di 36 anni nella mattinata, al culmine di una lite, a Vergiate in provincia di Varese dove si trovavano per un viaggio.

Secondo le prime informazioni l’uomo, che avrebbe confessato l’omicidio davanti al procuratore Maurizio Maria Cerrato, sosterrebbe di essersi difeso dall’aggressione della compagna, che avrebbe impugnato un coltello.

La vittima è stata raggiunta da numerose coltellate.

L’uomo ha specificato che i fatti erano avvenuti nella mattinata in un’abitazione da lui affittata.

Immediata l’attivazione del Comando Compagnia Carabinieri di Gallarate che, avuta informazione del luogo esatto dell’evento, ha subito inviato sul posto proprie pattuglie e personale del Nucleo Operativo, raggiunti poco dopo dai militari della squadra rilievi del Nucleo Investigativo nonché dal Pubblico Ministero e dal Procuratore della Repubblica di Busto Arsizio.

Una volta aperta la porta dell’abitazione grazie all’ausilio dei Vigili del Fuoco, gli operanti hanno potuto constatare la veridicità di quanto confessato dall’uomo. Sul pavimento della camera da letto giaceva infatti la compagna, originaria della Colombia, colpita da diversi fendenti al corpo e al collo, come constatato anche dal medico legale; accanto a lei l’arma utilizzata, un coltello da cucina.

«Lui ha chiarito molte posizioni, perché ha detto che l’aggressione non è partita da lui, è partita dalla donna, gelosissima», spiega il legale dell’uomo, illustrando una ricostruzione che dovrà essere verificata dagli investigatori. Secondo Casciere, la donna «aveva un coltello in mano» e il suo assistito ha riportato diverse lesioni nel tentativo di difendersi. «Ha delle ferite da difesa, sia sul braccio sinistro, molto profonda, che sulla mano destra. Ha anche molte altre ferite», riferisce l’avvocato.

Il numero esatto delle lesioni e la loro gravità dovranno essere accertati attraverso la documentazione sanitaria.

Il fermato è stato condotto presso la casa circondariale di Avezzano.

La salma è stata portata all’Istituto di Medicina Legale di Pavia dove sarà effettuata l’autopsia. Intanto, la Procura di Busto Arsizio ha avviato i necessari approfondimenti investigativi, che verranno eseguiti con l’aiuto degli uomini dell’Arma.