26 Ottobre 2026 - 17:36:51

di Tommaso Cotellessa

L’Aquila resta al 78° posto nella classifica Ecosistema Urbano 2026, il rapporto annuale di Legambiente e Ambiente Italia, realizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore, che analizza le prestazioni ambientali di 106 capoluoghi italiani. Un risultato che colloca il capoluogo abruzzese nella parte bassa della graduatoria nazionale, con un punteggio di 48,21%, inferiore alla media italiana del 55,72%.

La classifica prende in esame cinque macroaree: qualità dell’aria, acqua, rifiuti, mobilità e ambiente. Per L’Aquila emergono alcuni segnali positivi, in particolare sul fronte della qualità dell’aria, con miglioramenti tra i più significativi a livello nazionale, ma anche nella gestione dei rifiuti e nella dotazione di piste ciclabili. A pesare sul risultato complessivo sono invece le criticità legate al trasporto pubblico, ai consumi idrici e soprattutto al tasso di motorizzazione, tra i più elevati d’Italia.

Nel confronto regionale, L’Aquila si colloca al terzo posto tra i quattro capoluoghi abruzzesi. A guidare la graduatoria è Pescara, 62ª con il 52,57% dei punti, seguita da Teramo, 68ª con il 50,81%. Chiude Chieti, all’83° posto con il 47,27%.

A commentare duramente i risultati è il consigliere comunale di opposizione Paolo Romano, esponente di L’Aquila Nuova, che punta il dito contro l’amministrazione del sindaco Pierluigi Biondi.

«Un risultato che non racconta soltanto una città in difficoltà sul piano ambientale, ma soprattutto l’incapacità dell’amministrazione Biondi di trasformare le risorse, le opportunità e gli investimenti di questi anni in un miglioramento concreto della qualità della vita degli aquilani», afferma Romano.

Il consigliere richiama in particolare alcuni indicatori che restituiscono un quadro problematico: L’Aquila è 105ª per tasso di motorizzazione, 97ª per alberi, 88ª per piste ciclabili, 85ª per raccolta differenziata, 82ª per dispersione idrica, 80ª per isole pedonali e 73ª per passeggeri del trasporto pubblico.

Al centro delle critiche soprattutto la mobilità urbana. Secondo Romano, la forte dipendenza dall’automobile privata, aggravata dalla dispersione urbanistica successiva al terremoto, avrebbe richiesto interventi strutturali per potenziare il trasporto pubblico e avvicinare i servizi ai cittadini.

«Non possiamo continuare a considerare normale che intere parti della città dipendano quasi esclusivamente dall’automobile privata», sottolinea il consigliere, chiedendo l’attuazione di un piano organico del trasporto pubblico locale, come previsto dal Pums del 2022, e l’adeguamento del contratto di servizio di AMA.

Critiche anche alla gestione dei rifiuti. Romano evidenzia l’85° posto nella raccolta differenziata, quattro posizioni in meno rispetto alla precedente edizione, collegando il dato alle difficoltà gestionali di ASM e alle valutazioni contenute nel Piano economico finanziario 2026-2029 di AGIR. Secondo il consigliere, i costi sostenuti dai cittadini non sarebbero accompagnati da un livello adeguato del servizio.

Un’altra contraddizione riguarda il patrimonio verde. L’Aquila occupa il 14° posto nazionale per verde totale, ma scivola al 97° per numero di alberi. Una distanza che, secondo Romano, dimostra come la ricchezza naturalistica del territorio non si traduca necessariamente in una maggiore vivibilità degli spazi urbani.

«Il verde non può essere soltanto quello che circonda la città: deve entrare di più e meglio nei quartieri, nelle frazioni, vicino alle scuole e ai luoghi della quotidianità», osserva l’esponente di L’Aquila Nuova.

Romano richiama infine l’andamento degli ultimi tre anni: dal 75° posto del 2024 al 78° del 2025, posizione confermata anche nel 2026. Una sostanziale stagnazione che, a suo giudizio, testimonia l’assenza di una strategia capace di incidere concretamente sulla sostenibilità urbana.

Il consigliere accusa quindi l’amministrazione di aver privilegiato eventi, inaugurazioni e visibilità mediatica rispetto alla soluzione dei problemi quotidiani dei residenti. Non manca, nella conclusione della sua nota, una stoccata al sindaco Biondi, con un riferimento alla recente corsa sulla celebre scalinata di Rocky Balboa a Filadelfia.

«Apprezzo sia l’autoironia che il voler mantenere intatta la spensieratezza, ma rendere L’Aquila una città vivibile lo avrebbe certamente fatto ricordare molto più a lungo dai suoi concittadini», conclude Romano.