26 Ottobre 2026 - 18:12:36
di Tommaso Cotellessa
Tentano di rubare cosmetici per un valore superiore a 1.500 euro, poi aggrediscono a calci e pugni le guardie giurate che cercano di fermarli. È accaduto nella giornata di ieri, domenica 25 ottobre, al centro commerciale I Marsi di Avezzano, dove due cittadini stranieri sono stati arrestati dalla Polizia di Stato con le accuse di rapina impropria in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, i due avrebbero fatto ingresso nell’Ipercoop iniziando a sottrarre numerosi prodotti, principalmente cosmetici, nascondendoli per eludere i controlli. I loro movimenti sospetti non sono però sfuggiti al personale addetto alla sicurezza, che li ha individuati mentre oltrepassavano le casse senza pagare.
A quel punto i due si sono dati alla fuga, inseguiti dalle guardie giurate lungo la via Tiburtina Valeria. Nel tentativo di sottrarsi al controllo e mantenere il possesso della refurtiva, avrebbero reagito violentemente, colpendo gli addetti alla sicurezza con calci e pugni. Un’aggressione che ha fatto configurare il reato di rapina impropria.
La segnalazione alla sala operativa del Commissariato di Avezzano ha consentito il rapido intervento delle Volanti. I poliziotti sono riusciti a intercettare e bloccare i due fuggitivi, che avrebbero opposto resistenza anche durante le operazioni di fermo.
L’intera refurtiva, del valore di oltre 1.500 euro, è stata recuperata e restituita ai responsabili dell’esercizio commerciale.
Dagli accertamenti è emerso che entrambi gli arrestati, già gravati da precedenti specifici per reati contro il patrimonio, risultavano irregolari sul territorio nazionale. Per questo motivo è stato richiesto all’autorità giudiziaria il nulla osta all’espulsione.
Uno dei due, inoltre, era già destinatario di un divieto di dimora nel Comune di Avezzano, disposto dal giudice per le indagini preliminari nel luglio 2026, ed è stato segnalato anche per la violazione della misura cautelare.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, entrambi sono stati trasferiti nella Casa circondariale locale.
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