Comunicato stampa UGS Abruzzo su riflessione delle elezioni in Serbia e Brasile
26 Ottobre 2026 - 18:14:13
piazze non si ferma davanti all’indifferenza e ai manganelli”
Le recenti vittorie delle forze progressiste in Serbia e in Brasile
rappresentano un segnale politico importante per tutti noi. Questi
risultati ci ricordano che l’avanzata delle destre e delle
disuguaglianze non è un percorso inevitabile: quando le persone si
uniscono attorno a un’idea di giustizia sociale e di diritti condivisi,
il cambiamento per questo mondo alla deriva, è un traguardo possibile.
Questa consapevolezza deve infondere nuova energia nel nostro impegno
quotidiano, in Italia e nel nostro Abruzzo. Ci troviamo di fronte a un
governo che non ascolta i bisogni reali delle persone, che si tratti di
precariato giovanile, di tutela della sanità pubblica o del costo della
vita sempre più alto. Di fronte a istituzioni distanti, la risposta più
naturale e democratica è la partecipazione.
Lo abbiamo visto di recente con le tante piazze che hanno attraversato
l’Italia. Migliaia di persone si sono riunite in modo del tutto
pacifico, mosse unicamente da un profondo senso di giustizia sociale.
Eppure, di questa grande mobilitazione si è parlato troppo poco. Si è
preferito ignorare chi chiedeva un futuro diverso e, in diverse
occasioni, si è scelto di rispondere con la repressione.
È inaccettabile e doloroso aver visto la violenza delle forze
dell’ordine tradursi in manganellate contro manifestanti a volto
scoperto e con le mani alzate. La forza non può mai essere la risposta
dello Stato a chi chiede semplicemente di essere ascoltato.
Nonostante le difficoltà e il clima di chiusura, non dobbiamo
rassegnarci. Continuare a riempire le piazze con le nostre proteste e le
nostre proposte è fondamentale. In un momento storico così complesso, ci
accompagnano le parole di Antonio Gramsci, che oggi come allora fungono
da monito lucido e sereno: “Istruitevi, Agitatevi, Organizzatevi”.
Come Unione Giovani di Sinistra, rinnoviamo questo invito a chiunque non
voglia abituarsi alle ingiustizie. Comprendere il presente, far sentire
la propria voce e unirsi per costruire un’alternativa concreta è l’unico
modo per andare avanti.
Continueremo a farlo, insieme. Ci vediamo nelle piazze il 30 ottobre e
il 20 novembre, giornate di sciopero generale.
Alex Giaccio
Coordinatore Regionale UGS Abruzzo
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