29 Ottobre 2026 - 10:02:57

di Redazione

Dal 29 ottobre al 1° novembre si svolgerà a Paestum (SA) la XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, tra i più importanti appuntamenti – non solo nazionali – dedicati alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archeologico.

La Soprintendenza ABAP L’Aquila e Teramo sarà presente anche quest’anno alla manifestazione e la partecipazione si inserisce in un contesto di confronto sulle nuove prospettive dell’archeologia contemporanea, sempre più orientata a coniugare ricerca scientifica, tutela del patrimonio e coinvolgimento delle comunità. Un approccio che caratterizza le attività svolte sul territorio abruzzese, dove gli interventi archeologici rappresentano occasioni per rafforzare il legame tra luoghi, memoria e cittadini, rendendo il patrimonio culturale uno strumento di conoscenza e di crescita condivisa.

Il primo appuntamento vedrà protagonisti i funzionari archeologi della Soprintendenza con l’incontro “Restituire alla comunità: gli interventi della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo per la valorizzazione e fruizione di parchi e aree archeologiche”, in programma il 29 ottobre nell’ambito della sessione dedicata al Piano Olivetti per la Cultura (Next ex Tabacchificio, Sala Nettuno – ore 15.00/19.00). Interverranno Emanuela Ceccaroni e Francesca Spadolini, che presenteranno esperienze e progetti finalizzati a rendere i siti archeologici sempre più accessibili, inclusivi e integrati nella vita delle comunità locali.

La presenza della Soprintendenza proseguirà venerdì 30 ottobre con la partecipazione del Soprintendente Massimo Sericola alla tavola rotonda “Ricerca archeologica e valorizzazione: sfide e prospettive. Riflessioni sul ruolo della disciplina in una società che si trasforma”, promossa dall’Istituto Centrale per l’Archeologia, inserita nella sessione Ricerca archeologica e valorizzazione: sfide e prospettive, a cura di Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale (DiT) (Sala MiC – ore 10.00/13.00).  Il confronto riunirà rappresentanti del Ministero della Cultura, del mondo universitario e delle professioni archeologiche per riflettere sul ruolo che la disciplina è chiamata a svolgere nei processi di trasformazione sociale e territoriale.

Attraverso gli interventi previsti a Paestum, la Soprintendenza promuove una visione dell’archeologia capace di dialogare con il presente, mettendo in relazione ricerca, tutela e accessibilità, una risorsa “viva” che non si esaurisce nelle basilari attività di scavo e studio, ma che trova il suo compimento nella capacità di restituire conoscenza alle comunità e di trasformare il patrimonio culturale in un racconto condiviso del territorio. La valorizzazione di parchi, aree archeologiche e contesti storici diventa così uno strumento per favorire la partecipazione dei cittadini, promuovere una fruizione consapevole dei luoghi della cultura e rafforzare il senso di appartenenza alle storie che quei luoghi custodiscono.