29 Ottobre 2026 - 17:17:35

di Redazione

Dopo la presentazione all’ADI Design Museum di Milano, la selezione ADI Design Index 2026 è arrivata per la prima volta all’Aquila, nell’anno in cui la città è Capitale Italiana della Cultura. La tappa prosegue il percorso di collaborazione di ADI con le città insignite di questo riconoscimento, dopo che l’edizione 2025 è stata ospitata ad Agrigento, mettendo in relazione la cultura del progetto con i territori, le loro identità e le loro trasformazioni.

La presentazione si è tenuta giovedì 29 ottobre alle ore 14.30 presso l’Auditorium del Parco, con gli interventi di Pierluigi Biondi, Sindaco dell’Aquila, Luciano Galimberti, Presidente di ADI Associazione per il Disegno Industriale, e Valentina Fisichella, componente del Comitato Scientifico ADI Design Index 2026. Nel corso dell’incontro, Antonella Andriani, Vicepresidente di ADI, ha consegnato i tre Premi per l’Innovazione ADI Design Index 2026. A seguire, sono state consegnate le Targhe delle Eccellenze ADI Marche, Abruzzo e Molise, dando spazio al contributo delle realtà progettuali e produttive del territorio.

Dal 30 ottobre al 17 novembre 2026, Palazzo ex ONMI ospita la mostra dedicata ai 340 progetti selezionati, articolati in 14 categorie: una ricognizione che attraversa prodotti, servizi, materiali, comunicazione, ricerca ed exhibition design, restituendo la pluralità di ambiti e competenze della cultura del progetto. La selezione permette di osservare come il design interpreti le trasformazioni tecnologiche, produttive, ambientali e sociali, traducendole in nuovi oggetti, processi e forme di relazione. Ricerca sui materiali, sostenibilità, accessibilità e attenzione alle esigenze degli utenti sono alcuni dei temi che emergono dai progetti, offrendo una lettura del rapporto tra innovazione e vita quotidiana.

La presenza abruzzese in mostra testimonia il contributo del territorio alla ricerca e all’innovazione nel design italiano. Tra i progetti selezionati figurano SoftFoot, nella categoria Design per la persona, con Anna Pace, co-designer di Loreto Aprutino (PE), e Osservatorio Nazionale FiLA, nella categoria Ricerca per l’impresa, a cura del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi «Gabriele d’Annunzio» di Chieti-Pescara, con il ruolo di committente indicato per il progetto. Sono sei, complessivamente, i progetti riconducibili al territorio abruzzese selezionati per ADI Design Index 2026, a conferma della vitalità delle competenze progettuali e di ricerca locali.

La tappa aquilana mette in relazione questa prospettiva nazionale con le esperienze dei territori, creando un’occasione di incontro tra imprese, progettisti, istituzioni e mondo della formazione. Nell’anno di Capitale Italiana della Cultura, la mostra invita a considerare il design come parte del patrimonio culturale contemporaneo e come strumento per leggere e accompagnare il cambiamento.

«Ospitare l’ADI Design Index 2026 significa celebrare una vetrina capace di dialogare con i mercati internazionali. Questa mostra dimostra come il design non sia solo estetica, ma uno straordinario motore di innovazione culturale ed economica. L’Aquila, nel suo anno da Capitale italiana della Cultura, si conferma così un ponte ideale tra la tradizione del saper fare e le sfide globali del futuro», ha commentato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.

«Essere all’Aquila con ADI Design Index significa riconoscere il valore della cultura del progetto anche al di fuori dei principali centri di produzione e dibattito, creando occasioni di incontro e crescita per il territorio. Portare questa selezione in questa area del Paese significa ribadire che la qualità e l’innovazione del design italiano sono un patrimonio condiviso, capace di generare nuove opportunità e mettere in relazione competenze e comunità diverse», ha dichiarato Luciano Galimberti, Presidente di ADI Associazione per il Disegno Industriale.

Frutto del lavoro dell’Osservatorio Permanente del Design ADI, ADI Design Index documenta ogni anno la qualità del progetto italiano attraverso un percorso di ricognizione, valutazione e selezione. L’inclusione nell’Index costituisce il requisito necessario per accedere al Compasso d’Oro ADI: i progetti selezionati nelle edizioni 2026 e 2027 formeranno il bacino dal quale saranno individuate le candidature al XXX Compasso d’Oro ADI, in programma nella primavera 2028.

La mostra offre inoltre a scuole, università e accademie un’opportunità per approfondire le relazioni tra progetto, ricerca e società. Il percorso consente agli studenti di conoscere da vicino la varietà delle discipline del design e di confrontarsi con soluzioni che rispondono a bisogni individuali e collettivi, mettendo in dialogo formazione e pratica professionale.