30 Ottobre 2026 - 12:16:43

di Martina Colabianchi

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo il 28 ottobre all’Assemblea nazionale di Confartigianato Imprese, ha annunciato il via libera del Governo alla riforma della legge quadro sull’artigianato del 1985, con il provvedimento destinato a essere approvato in Consiglio dei Ministri contestualmente alla legge di Bilancio.

L’annuncio è stato accolto con favore da Confartigianato Imprese L’Aquila, che ha sottolineato come questa riforma apra ad una nuova prospettiva per il mondo delle imprese artigiane italiane. Un passaggio di particolare rilievo per un comparto che rappresenta una componente essenziale del sistema produttivo nazionale e che costituisce, anche per il territorio aquilano, un patrimonio di competenze, professionalità, occupazione e identità economica.

Tra gli obiettivi illustrati, l’aggiornamento delle regole a una realtà imprenditoriale profondamente cambiata, la riduzione degli adempimenti burocratici e la possibilità per le imprese di svilupparsi mantenendo la propria qualifica artigiana, anche attraverso un’organizzazione più adeguata alle nuove esigenze produttive.

Un principio centrale riguarda la possibilità di crescere senza perdere la propria identità: secondo quanto annunciato dalla premier, le imprese artigiane che rispettano le condizioni previste dalla nuova disciplina potranno ampliare il numero dei collaboratori senza essere automaticamente costrette a rinunciare alla qualifica.

«È un passaggio importante per il futuro dell’artigianato e per la competitività delle nostre imprese. Per troppo tempo il mondo produttivo è cambiato più velocemente delle regole che avrebbero dovuto accompagnarlo. Oggi abbiamo l’opportunità di costruire un quadro normativo più moderno, capace di sostenere chi investe, assume, innova e crea valore», dichiara Angelo Taffo, presidente di Confartigianato Imprese L’Aquila.

«Per il nostro territorio questa riforma può rappresentare un’opportunità concreta. Le imprese artigiane sono un presidio economico e sociale, custodiscono saperi, professionalità e tradizioni, ma sono anche realtà che devono confrontarsi con nuovi mercati, tecnologie, costi di gestione e difficoltà nel reperire personale qualificato. Dobbiamo consentire loro di crescere, rafforzarsi e creare occupazione, senza costringerle a rinunciare alla propria natura. L’artigianato non deve essere considerato un limite dimensionale, ma un valore da sviluppare», prosegue Taffo.

La modernizzazione della normativa rappresenta tuttavia una parte di una sfida più ampia. Per trasformare le nuove opportunità in crescita reale, sarà fondamentale accompagnare la riforma con politiche efficaci a sostegno dell’accesso al credito, della formazione professionale, del ricambio generazionale, della digitalizzazione e della riduzione dei costi che gravano sulle imprese.

Particolare attenzione dovrà essere riservata alle micro e piccole imprese, che costituiscono una componente fondamentale dell’economia locale e che spesso dispongono di minori risorse per affrontare gli investimenti necessari all’innovazione e allo sviluppo.

«Dobbiamo mettere gli artigiani nelle condizioni di guardare al futuro con fiducia. Sostenere queste imprese significa difendere il lavoro, valorizzare i giovani, rafforzare le comunità e rendere più competitivo il nostro sistema economico. È questa la direzione nella quale occorre procedere: trasformare la riforma in strumenti concreti, capaci di dare risposte alle esigenze quotidiane degli imprenditori. La Confartigianato Imprese dell’Aquila è sempre al fianco degli artigiani, per qualsiasi tipologia di assistenza o informazione basta rivolgersi ai nostri uffici nella sede di Bazzano», conclude il presidente Taffo.

La riforma della legge quadro si presenta dunque, per Confartigianato, come un’occasione per rinnovare il patto tra istituzioni e mondo produttivo, riconoscendo all’artigianato il ruolo strategico che svolge nello sviluppo economico, nella coesione territoriale e nella valorizzazione del Made in Italy.