03 Novembre 2026 - 11:16:07

di Redazione

Un viaggio sensoriale alla scoperta delle cantine del territorio, dove la vigna sfida la pendenza e il clima d’alta quota.

Domenica 8 novembre, la suggestiva cornice della fontana monumentale di San Rocco, a Poggio Picenze (L’Aquila), ospiterà la manifestazione “Calici Eroici”, dedicata ai vini di montagna e alle storie dei vignaioli che ne custodiscono il valore.

Organizzata nell’ambito della storica fiera di San Salvatore dal Comune di Poggio Picenze, in collaborazione con le associazioni Pro Loco ed ExOra, la manifestazione consentirà ad appassionati, sommelier e curiosi di conoscere le etichette locali prodotte oltre i 500 metri d’altitudine.

La giornata si aprirà alle ore 11, con il convegno introduttivo “Viticolture di montagna: economia, impatto e nuove sfide”. Dopo i saluti istituzionali del sindaco, Raffaele Iovenitti, interverranno: Andrea Lolli, docente di Turismo culturale e Promozione territoriale, i produttori Adriana Tronca e Francesco D’Asaro, Marika Pellegrini, docente associata di Microbiologia agraria dell’Università degli Studi dell’Aquila e Agata Tiberi, presidente dell’associazione Aree Interne – Territori Liberi. Insieme approfondiranno i temi dell’enoturismo, della spinta alla destagionalizzazione, delle tecniche di coltivazione in altitudine e del presidio dei territori montani.

Il confronto sarà arricchito dalle testimonianze dei viticoltori Raffaele Cosenza e Simone Raparelli, mentre le conclusioni saranno affidate a Luigi D’Eramo, sottosegretario al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf). L’incontro sarà moderato dal giornalista Marco Signori.

Per offrire un’esperienza completa, nel corso del dibattito saranno inoltre serviti i vini dei produttori che intervengono: Vigna di More di Goriano Valli, Cantina Iovenitti di Poggio Picenze, Castelsimoni di Cese di Preturo, Le Vignole di Lucoli e Antica Foruli di Civitatomassa.

Alla manifestazione, con etichette frutto di una viticoltura definita “eroica”, contrassegnata da complesse condizioni di lavoro, quasi esclusivamente manuali, e un legame indissolubile con l’ambiente circostante, saranno presenti con propri banchi d’assaggio anche Cantinarte di Navelli, Antico Monastero San Pietro di Villalago e Inalto di Ofena.