03 Novembre 2026 - 13:23:12

di Martina Colabianchi

Il concorso per infermieri che la Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila si appresta a bandire potrà contribuire a creare le condizioni per procedere alle stabilizzazioni del personale precario in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente.

È quanto venuto fuori nel corso dell’incontro richiesto dalla Cisl Funzione Pubblica alla Direzione Strategica dell’Azienda, svoltosi lunedì per affrontare la situazione del personale a tempo determinato e individuare possibili soluzioni.

La questione si inserisce nel quadro delle disposizioni nazionali che disciplinano le procedure di reclutamento e stabilizzazione del personale precario del Servizio sanitario nazionale, prevedendo specifici percorsi e limiti per le assunzioni. Il concorso rappresenta quindi uno dei passaggi che l’Azienda dovrà utilizzare nell’ambito della propria programmazione del fabbisogno di personale.

Ma per il sindacato il tema non può esaurirsi nelle sole procedure di stabilizzazione.

Nel corso dell’incontro, il sindacato ha ribadito con chiarezza la propria posizione: «Tutto il personale precario deve poter continuare a lavorare, anche chi non possiede i requisiti per accedere ai percorsi di stabilizzazione – si legge in una nota del Coordinamento Sanità Pubblica Cisl Fp -. In questi anni queste lavoratrici e questi lavoratori hanno garantito il funzionamento dei servizi sanitari, mettendo a disposizione professionalità, competenze ed esperienza. L’ASL 1 non può permettersi di disperdere questo patrimonio. La stabilizzazione di chi ne ha diritto è una priorità, ma non possiamo dimenticare nessuno».

Un contributo professionale che, riferisce il sindacato, è stato riconosciuto anche dalla Direzione Strategica.

«La Cisl Fp continuerà a mantenere aperto il confronto con l’Azienda e a seguire da vicino l’evoluzione del concorso e delle procedure di stabilizzazione, chiedendo al tempo stesso di individuare soluzioni concrete per garantire una prospettiva lavorativa anche al personale che non rientra nei requisiti previsti dalla normativa. Su questa vicenda continueremo a esserci, con serietà e determinazione. Seguiremo ogni passaggio, verificheremo gli atti e chiederemo risposte precise. Perché dietro ogni contratto a termine ci sono persone, famiglie e professionalità. E sulle aspettative di chi ha contribuito a garantire la sanità del nostro territorio non si può giocare», conclude il Coordinamento.