03 Novembre 2026 - 17:50:55

di Tommaso Cotellessa

La presunta vicinanza del Governo Meloni alla città dell’Aquila, le risorse destinate alla ricostruzione e il futuro delle società partecipate. Sono questi i temi al centro del duro attacco politico rivolto dal Partito Democratico aquilano al sindaco uscente Pierluigi Biondi, accusato dalle di utilizzare la comunicazione istituzionale per sostenere la propria linea nella partita sulla scelta del candidato sindaco del centrodestra alle prossime elezioni comunali.

A innescare la polemica sono state alcune dichiarazioni rilasciate da Biondi, nelle quali il primo cittadino ha definito l’attuale esecutivo nazionale come il Governo più vicino all’Aquila. Una ricostruzione contestata dagli esponenti dal segretario del Partito Democratico aquilano Nello Avellani che rivendica il ruolo dei precedenti governi di centrosinistra nel finanziamento della ricostruzione post-sisma e degli interventi per lo sviluppo del territorio.

Nel dettaglio, vengono richiamati i 5,1 miliardi di euro stanziati dal Governo Renzi con la legge di bilancio del 2015 e i successivi 2,75 miliardi assicurati dal Governo Conte con la finanziaria del 2021. Risorse che, secondo la ricostruzione delle opposizioni, hanno sostenuto la ricostruzione pubblica e privata e gli interventi per lo sviluppo economico e sociale del cratere 2009. Anche i finanziamenti destinati a manifestazioni come la Perdonanza Celestiniana e i Cantieri dell’Immaginario vengono ricondotti al meccanismo del 4% dei fondi per la ricostruzione.

Nel mirino anche gli interventi annunciati negli ultimi anni, dalla Scuola nazionale della pubblica amministrazione alla Scuola di formazione dei Vigili del Fuoco, fino al Centro nazionale per il Servizio civile. Secondo gli esponenti di opposizione, si tratterebbe di progetti programmati e finanziati attraverso risorse del Pnrr e del Fondo complementare per il cratere 2009, ottenute durante il precedente Governo Conte e indirizzate dall’allora commissario straordinario Giovanni Legnini. Viene inoltre sollevata la questione dei tempi di realizzazione, con particolare riferimento alla scuola dei Vigili del Fuoco prevista nell’area di Sassa Stazione, dove gli alloggi del Progetto Case sarebbero stati sgomberati da anni senza che l’intervento abbia ancora trovato concreta attuazione.

La polemica si sposta poi sulla partita politica interna al centrodestra. I dem interpretano le dichiarazioni di Biondi come un tentativo di rafforzare la propria posizione nella scelta del futuro candidato sindaco, sostenendo che il primo cittadino vorrebbe imporre un nome espressione di Fratelli d’Italia e a lui politicamente vicino. Nel comunicato viene criticato anche il comportamento degli altri partiti della coalizione, accusati di concentrarsi sulle tensioni interne e sugli equilibri in Consiglio comunale, anziché affrontare le questioni amministrative.

Ma è soprattutto sul funzionamento delle società partecipate che si concentra la parte finale dell’intervento. Gli esponenti di opposizione chiedono a Biondi di rendere conto dei risultati raggiunti durante i suoi anni di amministrazione, con particolare attenzione ai servizi quotidiani offerti alla cittadinanza: dalla raccolta dei rifiuti al trasporto pubblico locale, fino alla pulizia e al decoro urbano nelle frazioni e nelle periferie.

Tra gli esempi citati c’è l’Asm. Secondo quanto riportato nel comunicato, a fronte di un utile nell’ultimo bilancio di poco superiore ai 100mila euro, l’azienda presenterebbe debiti consolidati per circa 8 milioni di euro. Viene inoltre contestata la qualità del servizio di raccolta dei rifiuti, giudicato insufficiente, a fronte di una Tari definita tra le più alte d’Italia.

Critiche anche per l’Ama, che avrebbe coperto le perdite attraverso l’utilizzo delle riserve di bilancio, mentre vengono sollevati interrogativi sulla situazione del Centro turistico del Gran Sasso (Ctgs), del Sed e dell’Afm.

Infine, il segretario del Pd, a nome del partito, chiede maggiore trasparenza sulle assunzioni e sulle consulenze effettuate nelle società partecipate negli ultimi dieci anni. Nel comunicato si avanzano accuse relative a presunti incarichi e assunzioni legati a rapporti personali e politici, citando anche il caso di una consigliera comunale recentemente assunta da una società municipalizzata. Circostanze sulle quali viene chiesto di fare piena luce.

La richiesta conclusiva rivolta al sindaco uscente è quella di concentrare l’attenzione sui problemi amministrativi della città e di rendere conto delle promesse elettorali e dei risultati ottenuti, anziché intervenire prevalentemente sulla successione politica alla guida del Comune.