GD su destra: "Si riparta dai bisogni delle persone"
04 Novembre 2026 - 12:25:25
e delle lotte di potere. A livello nazionale siamo arrivati al paradosso
di un vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, che soltanto ieri ha
dichiarato di non sapere nulla dei tagli alla scuola e alla sanità
previsti dalla manovra economica del Governo di cui fa parte. O Salvini
non sa cosa approva il suo stesso Governo, oppure siamo davanti
all’ennesima sceneggiata di una maggioranza che litiga su tutto, ma
resta unita quando si tratta di difendere le proprie poltrone. In
Abruzzo, intanto, il centrodestra è impegnato in uno scontro permanente,
tra guerre interne a Fratelli d’Italia, polemiche sui rifiuti, nuovi
accordi di potere e accuse reciproche persino all’interno delle
istituzioni. Mentre loro litigano per le poltrone, gli italiani pagano
il conto delle loro scelte”.
Lo dichiara Saverio Gileno, segretario regionale dei Giovani Democratici
d’Abruzzo e coordinatore della Segreteria nazionale GD.
“La manovra economica è la fotografia del fallimento di questa destra:
appena 600 milioni destinati ai giovani, in buona parte attraverso
agevolazioni indirette, mentre si continua a non investire adeguatamente
nella scuola, nella sanità pubblica, dove la spesa in rapporto al PIL
diminuisce nel corso degli anni, e nei servizi. Nel frattempo, famiglie
e lavoratori fanno i conti con il potere d’acquisto eroso
dall’inflazione, il caro carburanti, salari insufficienti e una crisi
industriale alla quale manca una risposta strutturale. Persino i
pensionati rischiano di pagare il prezzo di nuove strette sulla
rivalutazione degli assegni.
Dalle elezioni americane arriva invece una lezione politica chiarissima:
i Democratici hanno travolto la destra di Trump rimettendo al centro il
costo della vita, le condizioni materiali della classe media e i bisogni
delle persone. È questa la strada che deve percorrere anche il
centrosinistra italiano, costruendo un’alternativa credibile che parta
dalle risposte al Paese reale, non dalle discussioni interne ai palazzi.
È quello che stiamo provando a fare anche in Abruzzo e nella campagna
per le elezioni suppletive del 15 e 16 novembre in provincia di Chieti.
Dopo settimane trascorse nelle piazze, nei mercati, nei luoghi di lavoro
e nei piccoli comuni, sappiamo bene quali siano le preoccupazioni delle
persone. Per questo siamo convintamente al fianco di Luciano D’Amico:
perché rappresenta la serietà, la competenza e la capacità di ascolto
necessarie a dare risposte concrete al nostro territorio. E
continueremo, verso lo sciopero generale del 20 novembre, con quattro
assemblee aperte dei Giovani Dem al mondo sociale.
La differenza è tutta qui: mentre la destra pensa a dividersi il potere,
noi vogliamo occuparci di come far vivere meglio le persone. È da qui
che deve ripartire la sinistra, in Abruzzo come in tutta Italia, verso
le prossime elezioni politiche”.
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