04 Novembre 2026 - 13:53:28
di Martina Colabianchi
Una nuova polemica tutta politica investe la maggioranza di governo in Consiglio regionale.
Protagonista Marianna Scoccia, vicepresidente del Consiglio regionale eletta nelle fila di Noi Moderati, ha lasciato il partito a fine ottobre per entrare in Forza Italia. Eppure, la consigliera e sindaco di Prezza intenderebbe restare nel partito di Maurizio Lupi nelle stanze del Consiglio, volendo restare capogruppo e vicepresidente del Consiglio regionale di Noi Moderati nonostante in tasca abbia già la tessera degli azzurri.
Ad accendere i riflettori su quella che definisce una «schizofrenia politica» è Francesco Taglieri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale. Ma quanto sta accandendo sembra infastidire anche gli alleati di Fratelli d’Italia, con il consigliere regionale Luca De Renzis che avrebbe addirittura abbandonato la riunione dell’Ufficio di Presidenza, presieduto dal forzista Lorenzo Sospiri, sbattendo la porta.
«Questa duplice veste politica, che la collega Scoccia vorrebbe assumere e che sembra cambiare a seconda delle convenienze, non può essere liquidata come una semplice formalità amministrativa – dichiara il capogruppo del M5S -. Merita una spiegazione chiara, soprattutto nei confronti degli elettori».
Per Taglieri la questione è semplice: «O Noi Moderati continua a esistere come formazione politica autonoma, e allora bisogna spiegare come possa essere rappresentata dalla sua unica consigliera eletta che nel frattempo ha aderito a un altro partito, oppure dobbiamo prendere atto che in Abruzzo Noi Moderati e Forza Italia sono diventati sostanzialmente la stessa cosa, pur continuando a presentarsi ai cittadini con due identità politiche differenti».
Il capogruppo pentastellato si rivolge quindi direttamente ai leader nazionali dei due partiti Maurizio Lupi e Antonio Tajani e ai dirigenti regionali. «Siamo di fronte a un accordo politico condiviso dai vertici nazionali? – si chiede Taglieri -. Questo uso spregiudicato dei simboli è un’operazione limitata all’Abruzzo oppure rappresenta una operazione destinata a essere riproposta altrove? E soprattutto, gli elettori di Noi Moderati sono stati informati che il loro unico rappresentante regionale può aderire a Forza Italia e, contemporaneamente, continuare ad agire politicamente a nome del partito che ha lasciato?».
Taglieri interpella poi anche i capogruppo di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia e della Lega Vincenzo D’Incecco a cui chiede, invece, «di dirci con chiarezza se condividono le rimostranze del loro collega di maggioranza De Renzis. Infatti, dopo i trasformismi della consigliera Scoccia di Noi Moderati, che ricopre anche il ruolo di Sindaca di Prezza, Forza Italia avrebbe sia la presidenza del Consiglio regionale, con Lorenzo Sospiri, che la vicepresidenza dello stesso Consiglio, con Marianna Scoccia».
«Questa ennesima storia di brutta politica – aggiunge Taglieri – dimostra quanto gli esponenti del centrodestra continuino ad essere interessati più ai propri destini personali che ai problemi concreti della regione che dovrebbero governare. Seppur non stiamo discutendo di indennità o compensi, chiediamo di comprendere quale sia la reale identità politica di Noi Moderati e quale rapporto lo leghi oggi a Forza Italia».
«Se in Abruzzo i due partiti sono ormai un’unica realtà politica, lo si dica apertamente. Se invece continuano a essere due formazioni distinte, si spieghi come sia possibile che la stessa consigliera regionale rappresenti l’una dopo aver dichiarato pubblicamente di appartenere all’altra. Per questo riteniamo che la vicenda non possa essere archiviata come una semplice questione interna al centrodestra abruzzese. È un interrogativo che riguarda anche la politica nazionale, al quale i vertici di Noi Moderati e Forza Italia dovrebbero rispondere con chiarezza per restituire dignità e credibilità a Politica e Istituzioni», conclude Taglieri.
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