07 Novembre 2026 - 16:48:35
di Vanni Biordi
Più di 900 telecamere distribuite su tutto il territorio comunale, dal centro storico alle frazioni, per un investimento di circa 4 milioni di euro: è il quadro del sistema di videosorveglianza urbana presentato dal Comune dell’Aquila nella sede del comando di Polizia municipale.
Durante la conferenza stampa sono stati illustrati i numeri del progetto, le funzionalità del sistema e la collocazione degli impianti. Sono intervenuti il sindaco Pierluigi Biondi, Lorenzo Mattioli, senior advisor per la strategia e lo sviluppo del business di Sicuritalia, e Luciano Ardingo, amministratore delegato di SPEE. Le due aziende hanno quindi partecipato alla presentazione insieme all’amministrazione. In sala c’erano anche due assessori: Fabrizio Taranta, che ha le deleghe alla Sicurezza urbana e alla Videosorveglianza, e Laura Cucchiarella, che si occupa di Polizia locale e Sicurezza stradale.
Un sistema di videosorveglianza urbana, in parole semplici, è una rete di telecamere collegate a una sala operativa. Le immagini non restano chiuse nelle singole apparecchiature, di norma arrivano in un unico punto, dove personale autorizzato può seguirle e consultarle. All’Aquila quel punto è la control room della Polizia municipale, la sala di monitoraggio che abbiamo visitato.
Per gli aquilani l’aspetto più concreto è che il progetto non si ferma al centro storico, ma comprende anche le frazioni. C’è poi un dettaglio preciso. La delega alla Videosorveglianza è affidata a un assessore, Fabrizio Taranta, e non si perde dentro un incarico più generico. Valgono, come per ogni Comune, le regole nazionali. Il decreto legge 11 del 2009 consente di conservare le immagini raccolte per la sicurezza urbana fino a sette giorni, salvo esigenze particolari, e il Garante per la privacy chiede che le zone riprese siano segnalate con appositi cartelli. Sono le norme a cui il sistema deve attenersi, indipendentemente dal numero di telecamere installate.
La conferenza si è chiusa con la visita alla control room della Polizia municipale, dove è stato mostrato il funzionamento del sistema di monitoraggio.
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