20 Febbraio 2024 - 10:01:51

di Redazione

Marsicaland, Festival diffuso dell’agroalimentare, nell’ambito delle iniziative promosse, lancia l’aperitivo Marso. Un cocktail, un long drink, un soft drink o altro ancora, che si propone di dare al territorio una bevanda iconografica che lo definisca, lo brandizzi e lo promuova dentro e oltre i suoi confini naturali. 

L’aperitivo Marso sarà creato attraverso un vero e proprio concorso aperto agli esperti del settore che dovranno dilettarsi non solo con gin, rum e vodka, ma anche con finocchi, carote, rape, radicchio, pomodori, mele di Ortona, zafferano, mandorle, cicorie, lattuga, tartufo, sedano, cipollotti, castagne, nespoli, sorbi. Ma anche piante spontanee come prugnoli, more, santoreggia, timo serpillo, rosa canina, biancospino, finocchietto selvatico, pimpinella, tarassaco, papavero, crescione, lavanda, liquirizia.

Una bevanda che oltre a essere in grado di attivare fenomeni di identificazione – orgoglio comunitario (specie tra le giovani generazioni) sia in grado di veicolare l’immagine di una Marsica “buona da pensare” e “buona da bere” anche oltre i confini regionali e, auspicabilmente, nazionali.

“Con la fattiva e indispensabile collaborazione dei bartender marsicani, abruzzesi e di qualunque altra provenienza italiana”, ha commentato Ernesto Di Renzo, coordinatore scientifico del festival, nonché docente di Antropologia all’Università di Roma “Tor Vergata”, “è quella di giungere all’elaborazione di un cocktail/aperitivo/longdrink/softdrink che nella sua specificità e nella sua originalità di gusto sappia esprimere l’essenza stessa della marsicanità. Ciò credendo fermamente che nulla più di ciò che mangia e si beva, sia capace di creare senso di appartenenza, convivialità, conoscenza e fama dei luoghi”.

“Con l’aperitivo marso proposto da Marsicaland”, ha evidenziato Antonio Morgante, direttore di Arap, “si sta perseguendo un importante progetto di promozione territoriale che partendo da motivazioni di carattere puramente culturale propaga i suoi effetti anche sul piano dei ritorni economici e dell’immagine turistica dei luoghi”.

L’aperitivo Marso avrà come obiettivo quello di diventare l’emblema dell’intero comprensorio, ciò che conta non è la sua semplicità o complessità realizzativa. Quello che realmente conta è che sappia narrare il territorio nella sua unicità e sappia esibirne l’originalità a partire dagli ingredienti che si ispirano alle sue tipicità agroalimentari.

Nelle prossime settimane saranno rese note le modalità di partecipazione al concorso.