31 Luglio 2023 - 10:22:12

di Marco Giancarli

Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo abruzzese ha prodotto, nel 2022, 1,2 miliardi di valore
aggiunto, pari al 3,9% del valore aggiunto dell’intera economia regionale; dato in linea con l’incidenza media del Mezzogiorno (3,9%) ma al di sotto di quella media italiana, che raggiunge il
5,6%.

Una ricchezza generata dall’impiego di oltre 23 mila persone, il 4,4% dei posti di lavoro
complessivi della regione, percentuale in questo caso più elevata rispetto alla macro-ripartizione di
appartenenza (Mezzogiorno 4,2%), ma pur sempre inferiore al dato Italia (5,8%).

Questi valori collocano l’Abruzzo al terzo posto tra le regioni meridionali, dopo Campania e Molise, per incidenza della filiera sul totale economia sia in termini di valore aggiunto che di occupazione.
A livello regionale è la componente Creative Driven a giocare un ruolo chiave, con 675 milioni di
valore aggiunto, il 55,2% della ricchezza legata alla cultura (il 44,8% in Italia), e quasi 12 mila
occupati, pari al 50,7% del totale (il 42,9% in Italia).

Per quanto riguarda le attività core, invece, sono centrali editoria, stampa, architettura e design, che insieme racchiudono il 22,7% del valore aggiunto (rispettivamente, il 13,2% ed il 9,6%) ed il 24,4% degli occupati (rispettivamente, il 13,1% e l’11,3%) del Sistema Produttivo Culturale e Creativo della regione.

Seguono, con quote superiori al 5% videogiochi e software e performing arts e arti visive.
Tra le province, Pescara è quella che meglio si colloca nel panorama nazionale: la filiera genera il
4,4% del valore aggiunto provinciale ed impiega il 5% degli occupati, collocandosi, rispettivamente,
al 43-esimo e 46-esimo posto nelle rispettive graduatorie nazionali, ma in quinta posizione se si
restringe il campo alle sole province meridionali. Segue L’Aquila, con il 3,9% per valore aggiunto ed il
4,4% per occupazione; Teramo, con il 3,7% di valore aggiunto ed il 4,2% di occupazione; Chieti con il
3,6% di valore aggiunto ed il 4,1% di occupazione.