Paolucci su peggioramento LEA: "Il Ministro di Fratelli d’Italia striglia Marsilio. Abruzzo sotto su prevenzione e servizi territoriali"
26 Febbraio 2025 - 16:26:57
l’Abruzzo nel Monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza
realizzato dal ministero della Salute: come avevamo annunciato a fronte
dei dati parziali, quelli definitivi del monitoraggio affermano che la
nostra regione va sempre peggio anche nei livelli essenziali di
assistenza 2023 e si colloca fra le regioni che non sono state in grado
di raggiungere la sufficienza in due essenziali aree dell’assistenza
sanitaria. Oltre alla prevenzione, che ci vedeva già maglia nera l’anno
scorso (LEA 2022), anche l’assistenza distrettuale, quindi i servizi
territoriali. Arranchiamo proprio sul fronte più sensibile e
strategico, quello dell’assistenza alle persone, che ha come fulcro il
loro diritto alle cure e il dolore di non poter essere sostenuti da un
sistema efficiente per tempi e terapie”, duro il commento del capogruppo
PD in Consiglio regionale Silvio Paolucci sul monitoraggio ministeriale
reso noto in queste ore.
“Si va di male in peggio – rimarca Paolucci – perché leggendo la
relazione ministeriale, emerge che non solo la regione non mostra segni
di miglioramento dei conti, ma le azioni messe in campo non sono
coerenti con gli obiettivi di risanamento previsti dal piano di rientro.
Una strigliata in piena regola al modello Marsilio che è una durissima
conferma di un fallimento che come opposizione abbiamo annunciato anni
fa, mentre il Governo regionale metteva la polvere sotto il tappeto per
farsi riconfermare alla guida dell’Abruzzo. E mentre chi governa si
“autocommissaria” con task force, cabine di regia e leggi omnibus che
non migliorano la situazione. Il deficit peggiora e i numeri dei
monitoraggi di settore non mentono e la raccontano giusta: d’altronde
senza investimenti, senza personale, con prestazioni in calo, pazienti
in fuga e comparto dell’emergenza in costante sofferenza in tutti i
presidi, si può solo peggiorare. Ed è proprio quello che sta accadendo,
con il rischio che il deficit del 2024 richieda o un taglio delle
risorse per investimenti a partire dagli FSC o addirittura un aumento di
tasse”.