28 Novembre 2025 - 18:26:46

di Martina Colabianchi

Si alza il sipario sulla quarta edizione della Fiera dei tartufi d’Abruzzo, “Dal respiro alla terra“, che quest’anno ospiterà 60 stand di aziende del settore agrifood in Piazza Duomo, nel cuore del centro storico aquilano.

La manifestazione, che si terrà da venerdì 28 a domenica 30 novembre all’interno di una tensostruttura riscaldata di mille metri quadrati, sarà animata da un ricco calendario di eventi, rinnovando il consueto dialogo tra tradizione, ricerca e formazione, chiave del successo di un appuntamento che nell’ultima edizione ha registrato un record di presenze.

«In Giappone solo negli anni ’90 abbiamo scoperto la vera cucina italiana che oggi è molto amata e ricercata, tuttavia i piatti a base di tartufo non sono ancora conosciuti adeguatamente, ma il potenziale è enorme perché i sapori aromatici sono molto apprezzati nel mio Paese, si pensi al matsutake, fungo pregiato e anche molto costoso. Amo l’Abruzzo, e con la mia famiglia sono andato a cercare i tartufi, ed è stata una esperienza meravigliosa, come meravigliosa è la vostra terra, con i suoi parchi nazionali, le montagne e il mare così vicini».

Con queste parole il ministro consigliere dell’ambasciata del Giappone, Yorio Ito, ospite d’onore, ha dato il via alla quarta edizione della fiera.

L’evento è promosso dalla Regione Abruzzo, in particolare dall’Assessorato all’Agricoltura guidato dal vice presidente Imprudente, con braccio operativo l’Azienda regionale per le attività produttive (Arap), e con l’importante contributo del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Masaf, delle Fondazioni Pescarabruzzo e Carispaq, della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale, Arpa Abruzzo, e degli 8 Gruppi di azione locale della regione: GAL Abruzzo Italico Alto Sangro, GAL Terre d’Abruzzo, GAL Maiella Verde, GAL Appennino Teramano, GAL Gran Sasso Velino, GAL Costa dei Trabocchi, GAL Terre Pescaresi, GAL Abruzzo (Pesca).

Un programma che esalta la tradizione in una regione, l’Abruzzo, che conta circa 5mila tartufai regolarmente tesserati, e, allo stesso tempo, apre sempre più all’internazionalizzazione.

«Questa è una location che credo non abbia nulla da invidiare a nessuna fiera di livello nazionale ed internazionale. La fiera è esclusiva, è una fiera di qualità, dove un’eccellenza della nostra terra, il nostro tartufo, diventa protagonista in termini assoluti – spiega l’assessore all’Agricoltura e vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente -. Abbiamo presenza di ambasciate del Giappone, della Romania, ci sarà un aluto dell’ambasciatore del Belgio, questo per far capire che stiamo cercando di dare una dimensione internazionale alla nostra Regione. Tramite il cibo, l’eccellenza, la qualità vogliamo raccontare e far capire la forza di una Regione che è unica nel suo genere, con una biodiversità incredibile, i suoi tre parchi nazionali, uno regionale, una qualità ambientale dove il cibo e i prodotti della terra sono unici nel loro genere».

Al fianco di Imprudente e al ministro consigliere dell’ambasciata del Giappone, solo una delle presenze internazionali, il senatore Guido Liris, capogruppo Fdi in Commissione Bilancio, il prefetto dell’Aquila, Giancarlo Di Vincenzo, il consigliere regionale Carla Mannetti, il vicesindaco dell’Aquila, Raffaele Daniele, il presidente del Gal Gran Sasso Laga Carlo Matone, il presidente del Gal Abruzzo Italico Alto Sangro, Rocco Talucci, il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi, il presidente dell’Associazione Tartufai della Marsica Vittorio Letta, l’amministratore unico dell’Azienda speciale Territorio e Cultura (ATC), che gestisce le Grotte di Stiffe, Giovanni Cappelli.

Il rappresentante dell’ambasciata del Giappone Ito è solo una delle presenze internazionali attese, visto che saranno all’Aquila per la tre giorni anche i ministri e consiglieri delle Ambasciate del Belgio e della Romania, e con loro giornalisti della stampa nazionale ed estera e i buyer nei mercati della Corea, Australia, Cina, Arabia Saudita, Stati Uniti, Inghilterra, Spagna, Polonia, Lituania e Australia, che già hanno dato vita a fruttuosi B2B con produttori abruzzesi dell’agrifood, non solo per il tartufo, ma anche per olio, zafferano, vino, birra artigianale, pasta formaggi, salumi e dolci.

Nel corso delle giornate verranno realizzate attività finalizzate alla valorizzazione del tartufo d’Abruzzo, con momenti dedicati all’approfondimento sensoriale e dimostrazioni di cerca con cani addestrati.

Saranno coinvolte attivamente le associazioni tartuficole del territorio e gli istituti scolastici di settore.

La fiera è anche occasione di far conoscere all’Abruzzo e non solo le sue novità in ambito agroalimentare. La Docg Casauria, da poco istituita, farà infatti la sua prima uscita nella fiera con uan selezione di vini abbinati al tartufo. Inoltre, l’evento ospita anche quest’anno l’anteprima della Guida ai migliori Panettoni artigianali d’Abruzzo 2025, confermando la volontà di intrecciare le eccellenze del territorio in un percorso comune di qualità e identità. 

La tre giorni dedicata all’ “oro nero” d’Abruzzo vedrà showcooking e masterclass con chef stellati di fama internazionale come Davide Nanni e William Zonfa.

Tutto questo con un unico obiettivo: promuovere l’Abruzzo in Italia e nel mondo, insieme.

«I primi risultati cominciano ad esserci, bisogna lavorare tutti insieme senza distinzioni perché l’Abruzzo è uno, l’interesse della crescita della nostra Regione e dell’agricoltura abruzzese non ha colori», dichiara Imprudente.

Ma la fiera si svolge in particolare a L’Aquila, capoluogo di Regione, che si appresta al grande appuntamento di Capitale italiana della Cultura 2026. Tema che, sottolinea Imprudente, «avrà uno spazio rilevante all’interno della fiera, così come c’è anche una collaborazione importante con le Grotte di Stiffe per aprirci alla possibilità di far conoscere questo territorio a 360 gradi».

E quindi si comincia. La tre giorni dedicata all’ “oro nero” d’Abruzzo vedrà showcooking e masterclass con chef stellati di fama internazionale come Davide Nanni e William Zonfa.

Anche quest’anno, inoltre, presenti in città buyer da tutto che effettueranno incontri B2B con leaziende partecipanti, organizzati ad hoc prima della manifestazione, che apriranno a contatti commerciali con Korea, Australia, Cina, Arabia Saudita, Stati Uniti, Inghilterra, Spagna, Polonia, Lituania. E ancora giornalisti della stampa nazionale ed estera a raccontare anche questa entusiasmante edizione.

In occasione dell’evento, è stata creata un app dedicata alla Fiera – Abruzzo.eat, disponibile sia per il sistema iOS che peril sistema Android. È presente un’apposita sezione dedicata ai ristoranti, che durante le giornate del 28, 29 e 30 novembre, proporranno un menù dedicato al tartufo.

Non resta, quindi, che farsi guidare dai profumi e dai colori dell’enogastronomia abruzzese.