31 Dicembre 2025 - 11:45:07

di Tommaso Cotellessa

Una manovra che pone al centro il tema del lavoro, della sua salvaguardia e della tutela di lavoratrici e lavoratori. Questo è il giudizio espresso dall’assessore regionale con delega alle Politiche sociali, Roberto Santangelo, sulla legge nazionale di Bilancio 2026.

L’esponente della giunta regionale evidenzia che all’interno del testo approvato dalle camere sono contenute numerose norme volte ad incrementare la qualità e la sicurezza del lavoro sul territorio nazionale, risultati che lo stesso Santangelo attribuisce all’impegno del ministero del Lavoro guidato da Marina Calderone.

Ma di quali risultati si tratta? L’assessore regionale, entrando nel dettaglio della manovra, enuclea il documento andando ad indicare quelli che interpreta come veri e propri traguardi, frutto dell’impegno portato avanti dal dicastero nel corso degli ultimi anni, fra questi spiccano gli incentivi per l’assunzione di giovani, donne, e l’aumento del tasso di assunzione nel Sud, provvedimenti di tal sorta, come afferma l’assessore, sostengono il potere d’acquisto con la riduzione delle tasse e il potenziamento dei buoni pasto; rafforzano i congedi parentali e contrastano gli incidenti sul lavoro.

«Intervenendo su Irpef, contratti, premi di risultato, turni e buoni pasto – scrive Santangelo – si creano aumenti in busta paga e maggiore efficacia della contrattazione collettiva, tutte soluzioni concrete per sostenere lavoratori, famiglie e imprese».

Sul fronte dell’occupazione la manovra prevede la proroga degli incentivi all’assunzione con bonus giovani under 35, del bonus donne svantaggiate e di quello per le aree Zes (Zona economica speciale) del Sud è previsto l’esonero parziale dai contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, per massimo 24 mesi, per assunzioni a tempo indeterminato e trasformazioni di contratti a termine in stabili.

Sono inoltre previsti interventi per sostenere, direttamente o indirettamente, le retribuzioni dei lavoratori e arginare la perdita di potere d’acquisto rispetto all’inflazione, come tagli dell’Irpef (la seconda aliquota scende dal 35 al 33%), la detassazione degli aumenti contrattuali (aliquota del 5%), dei premi di risultato (1%), del lavoro notturno e festivo (15%), l’aumento della soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici, che sale da 8 a 10 euro giornalieri.

Santangelo evidenzia anche lo stanziamento di 630 milioni di euro per il 2026 riservato all’aumento del bonus mamme da 40 a 60 euro al mese erogato, dall’Inps, alle lavoratrici madri dipendenti o autonome con almeno due figli e aventi un reddito da lavoro non superiore a 40mila euro annui. Dal bonus è escluso il settore del lavoro domestico. L’importo massimo annuo del contributo è quindi di 720 euro.

Per favorire lo sviluppo nella Zona economica speciale unica del Mezzogiorno, di cui è parte anche la Regione l’Abruzzo, viene, inoltre, esteso e rifinanziato il credito d’imposta per il periodo 2026-28, applicabile agli investimenti effettuati dal primo gennaio 2026 al 15 novembre 2028 (circa 2,3 miliardi nel 2026, un miliardo nel 2027 e 750 milioni nel 2028).

Il correlato decreto sulla sicurezza sul lavoro rafforza le misure di contrasto degli incidenti sul lavoro con l’assunzione di 300 ispettori del lavoro; introducendo la sospensione annuale dell’attività per le aziende con infortuni gravi o mortali; l’obbligo per i cantieri di registrarsi su portale Siisl (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) e creare il badge elettronico per i dipendenti. Previsto in più uno stanziamento di 35 milioni annui dal 2026 per progetti di sensibilizzazione sulla sicurezza sul lavoro e per la formazione dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e per campagne informative dell’Inail nell’ambito dell’educazione civica a scuola. Infine, ci saranno borse di studio per i figli delle vittime del lavoro, l’estensione della copertura Inail agli infortuni durante il tragitto nei programmi di alternanza scuola-lavoro e sconti sui contributi Inail per le aziende con pochi infortuni.

Viene esteso, anche, l’ambito di applicazione dei congedi parentali dei lavoratori dipendenti, che si potrà prendere anche se il figlio ha più di 12 anni e fino ai 14 anni d’età. Resta invariata la durata massima complessiva di 10 mesi, estensibile a 11 se il padre utilizza almeno 3 mesi. Durante il congedo spetta un’indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera, con un’indennità al 80% per i primi 3 mesi se fruiti entro i 6 anni di vita del figlio. Con un’altra norma viene modificata la disciplina dei congedi dei lavoratori dipendenti per malattia dei figli di età superiore a tre anni (congedi spettanti, per il medesimo giorno, in via alternativa a uno dei genitori).

Un pacchetto, dunque, di iniziative che guardano alla questione del lavoro, che trovano il plauso dell’assessore Santangelo.