03 Gennaio 2026 - 15:42:04
di Vanni Biordi
Non è solo una battaglia di cifre, ma uno scontro frontale sulla visione dell’Abruzzo futuro. Mentre la Giunta regionale rivendica successi su export e turismo, il gruppo del Partito Democratico alza il velo su quello che definisce un «tentativo di distrazione di massa». Al centro della contesa c’è il bilancio regionale, un documento che, secondo l’opposizione, sarebbe stato monco di risorse vitali senza un intervento «serio e responsabile» delle minoranze. «Se oggi l’Abruzzo ha ancora fondi per il sociale, la sanità e l’agricoltura, lo si deve esclusivamente a noi», dichiarano i consiglieri dem. Un’accusa pesante che trasforma il documento contabile in un terreno di scontro politico senza precedenti.
Secondo il capogruppo Silvio Paolucci e i consiglieri Blasioli, Pepe, Pietrucci, Di Marco e Mariani, la destra aveva operato «tagli lineari» che avrebbero messo in ginocchio settori strategici. Il PD parla di una «marcia indietro forzata» della Giunta Marsilio, costretta a ripristinare poste in bilancio che erano state semplicemente cancellate. Tra i capitoli più scottanti spiccano i 287.000 euro per il Teatro Marrucino e i 200.000 euro destinati ai malati oncologici, fondi che inizialmente non figuravano tra le priorità del governo regionale. Ma la lista dei «salvataggi» rivendicati è lunga: dai 600.000 euro per i caregiver al milione e duecentomila euro per l’efficientamento dei Consorzi di bonifica.
L’attacco del Pd si sposta poi sulla gestione complessiva della Regione. Se Marsilio parla di traguardi economici, l’opposizione risponde con la «realtà dei fatti»: una sanità con un deficit a sei cifre e 40 milioni di euro di nuove tasse per coprire buchi di gestione pluriennali. «I cittadini rinunciano a curarsi o fuggono fuori regione», denunciano i dem, puntando il dito anche sulla crisi industriale. Il dato più allarmante riguarda il lavoro: nonostante i proclami, il primo semestre 2025 ha fatto registrare un’esplosione della cassa integrazione con 10 milioni di ore erogate (+163%).
Per il Pd, l’astensione responsabile è stata la chiave per garantire all’Abruzzo ossigeno finanziario. I punti cardine della manovra di «ripristino» segnano la Cultura, con 4 milioni complessivi tra Fondo Unico e grandi eventi. Il Sociale, con i fondi per il volontariato di Protezione Civile, circa 700.000 euro, e artigianato. Il Territorio, con 150.000 euro per Caramanico Terme, definiti «l’unica vera attenzione a un’area strategica», ed infine, il Primario, con risorse per il fondo pesca e l’agricoltura, settori che l’opposizione definisce «completamente ignorati dalla Giunta».
In buona sostanza, per il Pd regionale «l’Abruzzo merita verità». «Marsilio preferisce restituire una versione distorta della realtà», conclude Paolucci. La battaglia si sposta ora sul piano della comunicazione ai cittadini, con un Pd che promette di continuare a vigilare su ogni singolo euro. La sfida per il bilancio è solo l’inizio di un confronto che si preannuncia caldissimo per tutto il 2026.
LAQTV Live