04 Gennaio 2026 - 02:52:30

di Vanni Biordi

Nel dibattito politico celanese si accende un nuovo fronte di scontro. Le parole del consigliere di opposizione Gaetano Ricci riportano al centro dell’attenzione una serie di criticità che, secondo lui, l’amministrazione guidata dal sindaco Settimio Santilli continua a minimizzare o a ignorare. Lo “sfogo” diffuso nelle scorse ore non è solo una replica alle accuse del primo cittadino, ma un atto d’accusa articolato che tocca i nodi più sensibili della gestione comunale.

Ricci rivendica innanzitutto la propria presenza e il proprio impegno in Consiglio Comunale, contestando l’idea, attribuita al sindaco, di un’opposizione assente o poco partecipe. Il consigliere ricorda di essere mancato una sola volta in cinque anni, sottolineando invece un’attività costante fatta di mozioni, interrogazioni, proposte ed emendamenti. Un lavoro che, a suo dire, la maggioranza non avrebbe mai realmente apprezzato, preferendo liquidare ogni rilievo come troppo tecnico, quasi a voler delegittimare il ruolo stesso del Consiglio.

Il cuore della critica riguarda però il bilancio comunale. Ricci parla apertamente di un debito in crescita negli ultimi cinque anni, un trend che, sostiene Ricci, il sindaco continuerebbe a negare nonostante gli atti contabili raccontino una realtà diversa. A ciò si aggiunge il tema delle tariffe Tari, definite altissime, a fronte di servizi che, secondo l’opposizione, sarebbero ormai ridotti al minimo rispetto al passato. Una contraddizione che alimenta il malcontento dei cittadini, già provati da una pioggia di avvisi di accertamento e ruoli che smentirebbero la narrativa della «bassa pressione fiscale».

Non meno preoccupante, nella ricostruzione di Ricci, è la capacità di riscossione dell’ente, giudicata insufficiente, e il mancato rispetto dei tempi di pagamento verso fornitori e committenti. Un segnale, questo, che per l’opposizione rappresenta un indicatore chiaro di difficoltà strutturali nella gestione finanziaria del Comune.

Il quadro complessivo che emerge è quello di una città in sofferenza con spopolamento crescente, giovani costretti a cercare altrove opportunità lavorative, disoccupazione elevata e un Piano Regolatore fermo a venticinque anni fa, incapace di sostenere lo sviluppo urbanistico ed economico di Celano. Una fotografia che contrasta con l’immagine di stabilità e continuità amministrativa che la maggioranza rivendica.

Ricci annuncia inoltre che, con l’avvicinarsi della campagna elettorale, tornerà a sollevare questioni legate a incarichi, consulenze e affidamenti diretti, temi che considera centrali per garantire trasparenza e correttezza amministrativa. Una trasparenza che, afferma, «non è un optional, ma un dovere verso Celano».

Il confronto politico sembra essere piuttosto acceso, soprattutto in vista delle prossime elezioni comunali. Resta da capire se il sindaco Santilli sceglierà di rispondere nel merito alle accuse o se continuerà a considerare le critiche dell’opposizione come attacchi strumentali. Quel che è certo è che la città, tra difficoltà economiche e sfide sociali, attende risposte concrete e una visione capace di invertire una rotta che molti cittadini percepiscono come preoccupante.