05 Gennaio 2026 - 09:12:04

di Tommaso Cotellessa

Una pioggia battente sta segnando i primi giorni di gennaio nel capoluogo abruzzese, mettendo alla prova non solo le tradizionali bancarelle della 76ª Fiera dell’Epifania, ma anche alcune strutture residenziali della città. Nel pomeriggio di ieri, domenica 4 gennaio, il maltempo ha infatti causato gravi criticità all’interno del Progetto C.A.S.E. di Sant’Antonio.

A seguito di una segnalazione dei Vigili del Fuoco, il personale tecnico del Comune dell’Aquila ha effettuato un sopralluogo riscontrando consistenti infiltrazioni d’acqua in due alloggi. Le verifiche condotte hanno evidenziato condizioni tali da rendere le abitazioni non idonee a ospitare gli inquilini, portando alla dichiarazione di inagibilità e alla conseguente evacuazione degli occupanti, disposta a tutela della loro sicurezza.

Sulla base della relazione tecnica, il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore ai Lavori Pubblici e al Patrimonio, Vito Colonna, in stretto coordinamento con il servizio di reperibilità comunale, hanno definito immediatamente le modalità di intervento per fronteggiare l’emergenza.

Considerata la situazione di disagio e la presenza di una particolare condizione di fragilità per uno degli inquilini, il Comune ha provveduto con tempestività alla sistemazione temporanea degli occupanti presso il Centro Servizi Anziani e l’Hotel Canadian.

«L’Amministrazione comunale continuerà a monitorare l’evolversi della situazione e ad attivare tutti gli interventi necessari per il ripristino delle condizioni di sicurezza degli alloggi interessati», hanno dichiarato il sindaco Biondi e l’assessore Colonna.

Intanto, l’attenzione resta alta sull’andamento delle condizioni meteorologiche. Ma mentre proseguono le attività di controllo e prevenzione sul territorio per limitare i disagi causati dal maltempo, l’episodio riapre anche la tematica relativa alla condizione delle numerose abitazioni del Progetto C.A.S.E presenti nel capoluogo abruzzese. I veri e propri quartieri sorti nell’immediato post sisma per offrire un’abitazione dignitosa e sicura ai tanti sfollati provocati dal terremoto del 2009 e arginare lo spopolamento nel capoluogo abruzzese, rappresentano ora un ingente patrimonio abitativo, pagato con i soldi pubblici, pensato per essere provvisorio. Impegno della politica del presente e di quella che verrà sarà, non solo pensare il futuro di queste vere e proprie cittadelle, ma anche garantire sin da oggi la loro sicurezza. Un tema tornato più volte alla ribalta delle cronache, tra criticità igieniche e strutturali, oltre a quelle relative al tessuto sociale di sbrindellarsi a macchia di leopardo.