05 Gennaio 2026 - 12:28:23

di Redazione

Un’attivista pro Palestina ha denunciato di essere rimasta ferita sabato pomeriggio all’Aquila, in concomitanza con il passaggio della Fiamma olimpica.

La donna sarebbe stata medicata in ospedale e il referto radiologico indica una frattura al polso destro, descritta come «frattura pluriframmentaria del radio distale con coinvolgimento articolare».
 

L’episodio, secondo quanto riferito, sarebbe avvenuto durante un presidio organizzato dal collettivo locale CaseMatte. Il gruppo riferisce di aver svolto un volantinaggio e di aver esposto uno striscione con la scritta: “La guerra non è sport, fuori l’imperialismo dalle olimpiadi”, collegando l’iniziativa a un appello del Comitato olimpico palestinese sull’esclusione di Israele dalle competizioni sportive internazionali.

«Il presidio è stato pacifico e non è successo nulla durante il passaggio dei tedofori – ha raccontato la manifestante all’Ansa -. Siamo rimasti fermi a pochi metri da piazza Duomo e non abbiamo assolutamente interrotto il percorso della Fiamma. Subito dopo c’è stato l’intervento della polizia».


 Secondo la sua ricostruzione, «sono finita a terra dopo il contatto fisico con un agente e lì mi sono fatta male al polso. Gli ho gridato ‘Giù le mani’ e mi sono sentita rispondere: ‘Giù le mani tu, che mi fai schifo’».

La donna ha aggiunto che l’agente avrebbe anche tentato di strapparle dalle braccia una bandiera palestinese. La manifestante si è detta pronta a sporgere denuncia dopo aver raccolto foto e video dell’accaduto. Di qui l’appello di CaseMatte: «Abbiamo già alcune immagini – scrivono – e chiede a chi fosse presente di condividere ulteriori riprese».