07 Gennaio 2026 - 12:53:19
di Tommaso Cotellessa
Ancora fresco di insediamento, il nuovo Prefetto dell’Aquila Vito Cusumano si è presentato alla città entrando immediatamente nel vivo dei temi più sensibili per il territorio.
Un esordio subito operativo, con ordine pubblico, sicurezza e percezione della sicurezza al centro dei primi confronti e della sinergia avviata con i vertici territoriali delle forze dell’ordine. Un coordinamento ritenuto fondamentale per affrontare in maniera efficace le criticità presenti.
La conoscenza della città è ancora agli inizi. Arrivato da poche ore e complice anche una giornata di pioggia, il Prefetto non ha ancora avuto modo di visitare l’Aquila, ma ha espresso l’intenzione di approfondire quanto prima la conformazione orografica e la distribuzione territoriale. Un aspetto tutt’altro che secondario, considerando l’ampiezza del territorio comunale e le difficoltà di raggiungibilità, elementi che incidono direttamente anche sulla gestione della sicurezza.
Tra i primi temi affrontati, quello della situazione dei migranti che dormono all’aperto, emerso fin dalle prime ore, ma inserito in un quadro più ampio legato alle problematiche dell’ordine pubblico e della sicurezza urbana.
Nel corso dei primi incontri è stata tracciata una panoramica generale sulle peculiarità del territorio, sui problemi concreti e sulla percezione della sicurezza da parte dei cittadini. Un confronto che ha consentito di porre le basi per un lavoro condiviso, rimandando ai prossimi giorni l’analisi delle singole situazioni che richiedono interventi specifici.
Tra le questioni sollevate anche quella, particolarmente delicata, dell’eventuale utilizzo delle chiese come dormitori. Al momento si è trattato di una valutazione di carattere generale: tematiche di questo tipo, è stato sottolineato, necessitano di approfondimenti mirati e di tavoli di confronto dedicati.
Centrale, nell’approccio del nuovo Prefetto, il richiamo a due principi che devono procedere insieme: la centralità della persona e il rispetto delle regole. «Il tema dell’immigrazione – è stato evidenziato – impone di tenere in considerazione il fattore umano, ma allo stesso tempo di non prescindere dal rispetto delle norme che regolano l’accoglienza».
Interpellato infine sul primo impatto con la città, anche dal punto di vista climatico, Cusumano ha ridimensionato il confronto con la Sicilia, spiegando di provenire dall’Alto Adige, dove le temperature sono simili a quelle attuali dell’Aquila.
Temi complessi e intrecciati che saranno affrontati passo dopo passo nei prossimi giorni, con l’obiettivo dichiarato di costruire risposte concrete e condivise per la città.
Il nuovo prefetto è stato anche ricevuto dal sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi all’interno della sede comunale di Palazzo Margherita.
«Ho rivolto al prefetto Cusumano il benvenuto nella città dell’Aquila e i migliori auguri di buon lavoro» ha dichiarato il sindaco Biondi.
L’incontro è stato anche l’occasione per affrontare il tema cruciale dei flussi migratori, in una fase particolarmente delicata per il nostro territorio che sta registrando l’arrivo di persone lungo la rotta balcanica. In questo contesto si è convenuto sulla necessità di una gestione equilibrata, che tenga insieme fermezza e responsabilità istituzionale.
«Nel pieno rispetto delle competenze tra ministero dell’Interno, prefetture ed enti locali – ha continuato il sindaco – siamo impegnati a garantire la tutela delle nostre comunità, senza far mancare la dovuta attenzione nei confronti di persone che vivono una condizione di fragilità e difficoltà», dichiara ancora Biondi.
«Fra i vari temi legati all’anno da Capitale della cultura, ci siamo confrontati sulla ricostruzione pubblica, con particolare riferimento al continuo monitoraggio dello stato dell’arte degli edifici di culto».
Costante sarà la verifica sugli interventi sulle chiese danneggiate dal sisma anche alla luce dello sblocco dell’iter per la ricostruzione delle chiese di Santa Maria Mediatrice a Valle Pretara, di Madonna del Carmine a Genzano di Sassa e di Santa Maria e San Biagio a Tempera, reso possibile dal superamento dell’ostacolo normativo da parte del Governo, di cui il sindaco ha dato notizia nella giornata di ieri.

LAQTV Live