Giuliano (UGL): “Pronto soccorso sotto pressione, rafforzare sanità territoriale e uso appropriato dei servizi”

09 Gennaio 2026 - 19:02:11

Il sovraffollamento dei pronto soccorso che si sta registrando in queste
settimane in tutta Italia, da Nord a Sud, rappresenta un segnale chiaro
delle difficoltà strutturali e organizzative del sistema sanitario,
messe ulteriormente sotto pressione dai picchi stagionali delle sindromi
influenzali. Situazioni come quelle segnalate in Sicilia, Sardegna e nei
principali ospedali pediatrici confermano che non si tratta di
un’emergenza episodica, ma di una criticità ricorrente che va affrontata
con interventi mirati e condivisi. Su questo tema interviene il
segretario nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano: “I pronto
soccorso sono oggi il punto di raccolta di tutte le fragilità del
sistema sanitario. L’aumento degli accessi legati all’influenza
evidenzia la necessità di rafforzare l’organizzazione complessiva, senza
scaricare responsabilità ma lavorando insieme per soluzioni concrete e
durature”. Secondo Giuliano, è fondamentale proseguire e potenziare il
percorso di rafforzamento della sanità territoriale: “Servono servizi di
prossimità realmente funzionanti, medici di base messi nelle condizioni
di rispondere ai bisogni dei cittadini, continuità assistenziale e
strutture territoriali capaci di intercettare i casi non urgenti. Solo
così si può alleggerire la pressione sui pronto soccorso e garantire
risposte adeguate ai casi realmente gravi. Però la medicina di
prossimità stenta a decollare. Per l’Agenas le Case di Comunità
programmate sono 1.723 ma quelle attive; quindi, in grado di offrire
almeno un servizio ai cittadini, sono sotto al 40%.”. Un altro punto
centrale riguarda il ruolo dei cittadini: “È necessario avviare una
grande campagna di sensibilizzazione sull’uso appropriato del pronto
soccorso. Troppe persone vi si rivolgono per problemi che potrebbero
essere gestiti sul territorio, contribuendo involontariamente al
sovraffollamento e all’allungamento dei tempi di attesa”. Il segretario
nazionale della UGL Salute conclude ribadendo la disponibilità del
sindacato al confronto: “Come UGL Salute siamo pronti a collaborare con
istituzioni e aziende sanitarie per individuare soluzioni pragmatiche
che migliorino l’efficienza del sistema e tutelino sia i cittadini sia
gli operatori sanitari, che continuano a garantire assistenza nonostante
condizioni di lavoro sempre più complesse”.