12 Gennaio 2026 - 12:03:33
di Vanni Biordi
La Provincia dell’Aquila riparte da dove aveva lasciato. Nella sala consiliare del Comune dell’Aquila, a Palazzo Margherita d’Austria, si è tenuto il Consiglio provinciale di insediamento.
Angelo Caruso torna alla presidenza per il terzo mandato consecutivo. Con lui dieci consiglieri neo eletti: Vincenzo Calvisi, Gianluca Alfonsi, Antonio Di Bartolomeo, Gianfranco Tedeschi, Andrea Longo, Ernesto Fracassi, Cinzia Contestabile, Fabrizio Ridolfi, Lorenzo Rotellini e Giorgio Giovannone.
La seduta segna l’avvio formale del nuovo mandato istituzionale. Il cosiddetto “Caruso ter” prende il via in un momento delicato per gli enti di area vasta. Le Province, dopo la riforma Delrio del 2014, hanno visto ridurre competenze e risorse. Restano le funzioni fondamentali: strade provinciali, edilizia scolastica, tutela ambientale, pianificazione territoriale. Ma i margini di manovra sono stretti.
Il mandato appena concluso ha segnato una fase di consolidamento. Caruso ha guidato l’ente attraverso due legislature consecutive. Ha puntato sulla manutenzione straordinaria della rete viaria provinciale. Ha investito sull’ammodernamento degli edifici scolastici. Ha lavorato per tenere insieme un territorio vasto e frammentato come quello aquilano.
I numeri parlano chiaro. Negli ultimi anni la Provincia ha gestito circa 2.500 chilometri di strade. Ha curato la manutenzione di decine di istituti superiori. Ha coordinato progetti di sviluppo locale in collaborazione con i Comuni. Il tutto con un bilancio ridotto all’osso e un organico dimezzato rispetto al passato.
Le priorità del nuovo mandato restano quelle del precedente. La viabilità è il capitolo più urgente. Molte strade provinciali necessitano di interventi strutturali. I fondi disponibili non bastano. Serve intercettare risorse regionali, nazionali ed europee. Caruso ha già esperienza in questo campo. Nei mandati precedenti ha ottenuto finanziamenti importanti. Dovrà ripetere l’operazione.
L’edilizia scolastica è l’altro dossier caldo. Gli edifici che ospitano le scuole superiori hanno bisogno di lavori continui. Adeguamento sismico, efficientamento energetico, messa in sicurezza. La Provincia deve garantire ambienti idonei a migliaia di studenti. Le risorse del PNRR potrebbero aiutare. Ma servono progetti cantierabili e tempi rapidi.
Il rilancio delle aree interne è la sfida più complessa. Il territorio aquilano è fatto di piccoli centri. Montagna, borghi, frazioni. Lo spopolamento avanza. I servizi si riducono. La Provincia può fare da collettore. Coordinare i Comuni, favorire progetti comuni, attrarre investimenti. Caruso ha già avviato tavoli di lavoro. Dovrà accelerare.
La continuità amministrativa è un’arma a doppio taglio. Da un lato garantisce esperienza e visione di lungo periodo. Caruso conosce l’ente, i suoi limiti, le sue potenzialità. Dall’altro rischia di cristallizzare approcci e soluzioni. La sfida sarà innovare pur mantenendo il solco tracciato.
Il Consiglio neo insediato dovrà dimostrare coesione. I dieci consiglieri rappresentano sensibilità diverse. Alcuni sono alla prima esperienza, altri sono veterani. Dovranno trovare un equilibrio tra istanze locali e visione d’insieme. La Provincia non può essere solo un luogo di mediazione. Deve essere motore di sviluppo.
I prossimi mesi saranno decisivi. Il nuovo mandato parte con aspettative alte. Il territorio chiede risposte concrete. Strade sicure, scuole moderne, servizi efficienti. I cittadini giudicano dai risultati, non dalle intenzioni. Caruso lo sa bene. Ha già governato per due mandati. Questa volta la posta in gioco è ancora più alta.
La seduta di stamattina è stata solo il primo atto. Ora inizia il lavoro vero. Bilanci da approvare, progetti da finanziare, emergenze da gestire. La macchina amministrativa si rimette in moto. La Provincia dell’Aquila riparte. Sarà un Caruso ter di semplice continuità o di rilancio?
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