13 Gennaio 2026 - 09:20:41
di Redazione
Sarà il convegno internazionale “Geolinguistica, dialettologia e digitalizzazione: esperienze a confronto”, in programma il 15 e 16 gennaio presso il Centro congressi universitario “Luigi Zordan”, in piazza San Basilio, ad aprire simbolicamente il calendario dei grandi appuntamenti accademici di “L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026.
Un evento di altissimo profilo scientifico, inserito nel programma del 21.mo Festival “Il Pianeta Maldicenza”, che pone il capoluogo abruzzese al centro del dibattito europeo sulla documentazione e la valorizzazione delle lingue locali e minoritarie, con contributi provenienti non solo dall’Italia ma anche da Germania, Spagna e Croazia. Due giornate di studio che offriranno una panoramica ampia e aggiornata sulle principali esperienze di geolinguistica e dialettologia, con particolare attenzione all’impiego delle tecnologie digitali nella raccolta, gestione e archiviazione dei dati linguistici.
Il Convegno affronterà sia le grandi opere del passato oggi in fase di digitalizzazione- come l’Atlante Linguistico Mediterraneo (Alm), l’Atlante Linguistico Italiano (Ali) e l’Atlante Storico Linguistico Etnografico Friulano (Aslef)- sia i progetti più recenti, nati direttamente in ambiente digitale, restituendo un quadro estremamente dinamico e innovativo della ricerca linguistica contemporanea.
Momento centrale dei lavori sarà la presentazione della nuova versione multimediale dell’Atlante Linguistico ed Etnografico Informatizzato della Conca Aquilana (Aleica), a cura di Francesco Avolio, docente del Dipartimento di Scienze Umane e organizzatore del Convegno, insieme a Giovanni De Gasperis. L’Aleica raccoglie oltre cento carte che documentano nel dettaglio la straordinaria varietà dialettale della Conca Aquilana e che nel 2026 vedrà la pubblicazione anche in una versione cartacea tradizionale, rafforzando ulteriormente il legame tra ricerca, territorio e identità culturale.
Ad aprire la prima giornata, il 15 gennaio, saranno i saluti istituzionali del Magnifico Rettore dell’Università dell’Aquila, Fabio Graziosi, del vicedirettore del Dipartimento di Scienze Umane, Alessandro Vaccarelli e di Teresa Nocita, responsabile del Laboratorio di Digital Humnities. Seguirà un focus dedicato alle numerose iniziative di recupero e valorizzazione dei dialetti locali promosse all’Aquila e nel suo territorio: ne discuteranno Angelo De Nicola, presidente del Comitato Sant’Agnese, Domenico Fusari per l’Unpli, Giuseppe Placidi, presidente delle Acli d’Abruzzo, impegnate da quattro anni nel Concorso per cori dialettali “Jamo alla scòla” diffuso nelle scuole della regione e Antonio Fruci, fondatore di “elleapostrofoa.com”.
Il convegno rappresenta così il primo grande evento accademico del percorso verso L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026, confermando il ruolo dell’Università e della ricerca scientifica come motore fondamentale di una visione culturale che intreccia memoria, innovazione e futuro.
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