15 Gennaio 2026 - 16:42:56

di Redazione

La consigliera regionale della Lega Carla Mannetti ha richiesto alla direzione trasporti della Regione Abruzzo di effettuare «le opportune verifiche» sulla legittimità del bando di gara n. 433/TUA/2025, pubblicato il 15 dicembre scorso dalla Tua Spa e relativo al sub-affidamento di servizi di linea a carattere marginale.

Nel dettaglio, la consigliera ricorda che «il contratto di servizio tra Tua S.p.A. e la Regione Abruzzo, sottoscritto il 29 settembre 2017, ha durata decennale e scade il 31 dicembre 2027. Il bando in questione prevede invece un sub-affidamento dei servizi per un periodo di due anni, con decorrenza presunta dal 2 marzo 2026 al 1° marzo 2028, con possibilità di proroga per ulteriori due anni fino al 28 febbraio 2030, suddiviso in 12 lotti aggiudicabili separatamente. Nel bando si fa riferimento a un periodo di affidamento che, attraverso la proroga prevista, andrebbe ben oltre la scadenza del contratto di servizio principale, circostanza che appare non compatibile con la normativa vigente, poiché non risulta possibile sub-affidare servizi oltre la durata del contratto cui essi afferiscono».

Alla luce di tali elementi, la consigliera ha chiesto alla direzione trasporti, in qualità di soggetto preposto alla vigilanza e all’esercizio del controllo analogo sulla società Tua Spa di verificare la legittimità della procedura e, qualora ne ricorrano i presupposti, di adottare i conseguenti provvedimenti.

«È fondamentale garantire il rispetto delle regole, la trasparenza delle procedure e la tutela dell’interesse pubblico, soprattutto in un settore strategico come quello del trasporto pubblico locale, fermo restando il mio convincimento su quanto già detto in merito alla non condivisione della scelta sulla privatizzazione in quanto il trasporto pubblico rappresenta un servizio essenziale e un presidio fondamentale per la tenuta sociale ed economica delle aree interne», aggiunge Mannetti.

Le alternative alla privatizzazione, secondo la consigliera, potrebbero essere «una maggior razionalizzazione del servizio, senza però andare a smantellare quello che si è costruito negli anni passati. Qui si vanno a smantellare delle residenze che sono state istituite nelle aree interne e quindi si va contro quello che si era deciso nel passato in una logica più matematica, cioè di tagli, perché si deve raggiungere un certo pareggio di bilancio dimenticando che il trasporto pubblico locale è un servizio essenziale, cioè deve dare un servizio ai cittadini, a coloro che vogliono usufruire dei mezzi pubblici e non si deve pianificare il trasporto, pensando soltanto ai conti economici».