16 Gennaio 2026 - 09:43:19

di Beatrice Tomassi

Nel percorso di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, c’è anche il contributo di Archeoclub d’Italia, che annuncia un programma articolato di iniziative pensate per valorizzare la storia, i luoghi e le comunità del territorio aquilano.

Un rilancio che parte dalla memoria di una città duramente colpita dal sisma del 2009 e che oggi punta sulla cultura come motore di rinascita. Dodici conferenze sulla storia dell’Aquila, ospitate in altrettante dimore storiche, racconteranno in chiave cronologica le diverse fasi che hanno segnato l’identità del capoluogo e del suo territorio diffuso, nato dall’unione di castelli e villaggi.

Accanto agli appuntamenti in centro storico, Archeoclub porterà i riflettori anche sulle frazioni e sui borghi, con un’edizione speciale di “Primavera nei Borghi”, manifestazione diventata negli anni un punto di riferimento per la valorizzazione delle aree interne.

Tra le novità, anche il primo “Cammino de L’Aquila”: quattro o cinque giorni di trekking, organizzati in collaborazione con la cooperativa il Bosso, per riscoprire a piedi borghi e paesaggi.

Il calendario si aprirà il 25 gennaio con la prima conferenza affidata all’archeologa Alberta Martellone, mentre il 2026 segnerà anche l’emissione di una tessera nazionale Archeoclub dedicata all’Aquila Capitale della Cultura, con l’immagine iconica della Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Un simbolo destinato a viaggiare in tutta Italia.

Si tratta nel complesso, di un programma che mette insieme centro e periferie, storia e natura, con l’obiettivo di far conoscere, rendere consapevoli e costruire, attraverso la cultura, una nuova tutela condivisa della bellezza.

«L’appuntamento previsto per il 25 gennaio sarà il primo dei dodici previsti per raccontare la storia di questi luoghi montani. Sarà infatti l’archeologa Alberta Martellone che ha partecipato alle ricerche archeologiche in siti abitati da Sabini e Vestini – ha detto la presidente Maria Rita Acone –  a raccontare le scoperte che hanno consentito di ricostruirne abitudini e credenze. I  futuri appuntamenti sul territorio consentiranno di scoprire alcuni dei Castelli che ancora rendono affascinante il paesaggio e tra questi quello di Barisciano che sarà il borgo da scoprire con la manifestazione ‘Primavera nei borghi con Archeoclub’  o quello di Preturo a pochi chilometri della città oggetto di un importante scavo; scopriremo inoltre chiese tratturali, conventi francescani e con il Cammino dell’Aquila i piccoli e preziosi centri storici vicini, antiche strade, pievi affrescate e altro ancora oltre alla splendida natura circostante».


Il 2026 sarà anche l’anno della nuova tessera nazionale Archeoclub, dedicata a L’Aquila Capitale della Cultura, con l’immagine iconica della Basilica di Santa Maria di Collemaggio (fotografata da Enrico Di Febo di FotoClub 99 – L’Aquila). Un simbolo che viaggerà in tutta Italia raccontando l’anima della città.
Lo scopo, è  incuriosire, far conoscere, educare alla tutela. Perché dalla consapevolezza nasce il desiderio di difendere e condividere la Bellezza”.