D’Alessandro su TUA: "Ha ragione la consigliera Mannetti. Ma cosa c’è dietro la scelta di TUA?"
16 Gennaio 2026 - 16:38:57
D’Alessandro, che realizzò la fusione tra le tre ex società pubbliche
(GTM-ARPA-SANGRITANA), da cu nacque TUA sostiene la posizione della
consigliera Carla Mannetti (Lega) sulla scelta di TUA che hanno aperto
le polemiche non solo con i sindachi ma anche nella maggioranza.
“Il nodo viene al pettine. La scelta di Tua di sub affidare i servizi,
tra l’altro ben oltre il proprio contratto, non solo è palesemente
illegittima, ma è l’anticipo di ciò che stanno preparando. Attenzione,
tutti si concentrano sulle scelte di TUA come se fossero assunte da un
corpo indipendente dal governo regionale. TUA è società in house
sottoposta al controllo analogo da parte della Regione. Una scelta del
genere non poteva non passare sotto il vaglio della funzione
autorizzatoria della Giunta attraverso il controllo analogo. Chi ha dato
parere favorevole ? Il controllo analogo è stato coinvolto, in assenza
del quale si apre ad un doppio binario di illegittimità, quindi di
contenzioso, quindi di danni: da un lato una sub concessione oltre i
tempi della concessione non si è mai vista. Immaginate: si può sub
affittare un immobile, un apprtsmento , una casa oltre il termine del
proprio affitto ? Secondo binario: il controllo analogo è stato
coinvolto? Ha espresso parere favorevole? In assenza la decisione di TUA
è doppiamente illegittima”
” Ma a questo punto va posta una pubblica domanda direttamente a
Marsilio per capire cosa c’è dietro questa scelta. Domanda: è intenzione
della Regione rinnovare l’affidamento in house a TUA ? Si può sapere?
Oppure si intende procedere con le gare?”
“Se la volontà fosse quella di rinnovare l’affidamento in house o non ci
capiscono nulla o vogliono creare le condizioni per farlo saltare. I
numeri attuali di Tua rendono molto difficile la sostenibilità
dell’affidamento in house, devi dimostrare la convenienza rispetto al
mercato che tiene conto del rapporto costi/ricavi, ma anche della
domanda debole, della presenza dei servizi sui territori. Le corse
tagliate e accorpate, le officine ridotte, ma soprattutto il ricorso
alle subconcessioni mai così consistente come ora descrivono un quadro
che è il contrario di quello che serve per sostenere l’affidamento in
house alla luce delle pressioni dell’Europa sulle gare, e del vigente
Decreto concorrenza e dei ricorsi. Noi non solo affidammo in house, ma
blindammo la delibera al punto che vincemmo in ogni ordine e grado su
tuti i livelli della giustizia amministrativa rispetto ai privati che
fecero ricorso per fare decadere l’affidamento a TUA. “
“Come sa bene la consigliera Mannetti la Regione trasferisce a TUA
risorse a un determinato costo/chilometro e poi TUA prende quei soldi e
li subappalta a un costo inferiore. Come si fa poi a sostenere un nuovo
affidamento in house con almeno l’attuale dotazione, se tu stessa TUA
dimostra che il servizio può essere fatto con meno soldi con le
subconcessioni? Quindi perchè fare un affidamento in house se conviene
il ricorso al mercato? Lo capiscono che stanno andando dritti a
sbattere?”
“Se qualcuno mettesse il naso fuori Regione si accorgerebbe che la cosa
è enorme, ad esempio sta riguardando l’ATAC a Roma dove l’Autorità del
Garante per la Concorrenza ha impugnato l’affidamento in house presso la
Corte di giustizia Europea non ritenendo il TAR competente in materia.
Quindi c’è un precedente clamoroso di soli pochi mesi fa. Ma per sapere
queste cose, per capirle, studiarle, anticiparle ci vorrebbe un
assessore ai trasporti, che non c’è”.
“Dunque si vuole rinnovare l’affidamento in house: si o no? Si vogliono
fare le gare : si o no? Non è difficile rispondere.”
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