18 Gennaio 2026 - 15:59:28

di Martina Colabianchi

Al fianco del popolo iraniano in lotta per libertà e giustizia”: questo lo slogan che ha motivato la manifestazione in solidarietà dei giovani iraniani ospitata questa mattina in piazza Duomo, a L’Aquila. Anche dal capoluogo, come da altre piazze d’Italia, si è alzato forte il grido a sostegno di chi chiede dignità, diritti e futuro pagando molto spesso persino con la propria vita.

«Quello che il regime di Khamenei sta facendo in Iran e sul popolo iraniano credo sia contro qualsiasi legge dei diritti umani e contro ogni tipo di umanità – così Homayoun Effati, della comunità iraniana dell’Aquila -. Noi oggi siamo qui in Piazza Duomo per chiedere il sostegno del popolo italiano nostro amico».

Secondo i dati forniti dalle Ong, sono oltre 3000 ad oggi i morti e migliaia gli arresti dall’inizio di un’ondata di proteste senza precedenti innescate da una profonda crisi economica, ma che si sono presto trasformate in una rivolta politica totale contro la Repubblica islamica. I numeri di vittime e arrestati sono sempre incerti a causa di un massiccio blackout di Internet imposto dal regime, che spesso impedisce anche alle famiglie di avere notizie dei propri cari.

Quella di Homayoun, che svolge la professione di medico, è la storia di tanti iraniani, arrivati in Italia molti anni fa ma con nel cuore sempre la loro terra.

«Sono 37 anni che vivo qui a L’Aquila. Questo Paese mi ha dato possibilità di studiare. Sempre ho messo l’essere umano al primo posto, sia come professione che come ideologia. Quindi, sono disposto a dare anche la vita in difesa di questo concetto», ha concluso.