19 Gennaio 2026 - 09:48:48
di Marianna Galeota
UilTemp Abruzzo, Felsa Cisl Abruzzo Molise e Nidil Cgil L’Aquila tornano sulla vicenda LFoundy e denunciano l’atteggiamento dell’azienda che, «nell’ultima fase di contrattazione, ha scelto deliberatamente di escludere una parte significativa dei lavoratori dalla rotazione concordata nell’accordo di solidarietà del 24 novembre 2024, lasciando di fatto a casa quasi 100 persone a partire dal 1 gennaio 2026, lavoratori e lavoratrici che vantano anche oltre 10 anni di anzianità all’interno del sito produttivo di Avezzano».
«Condanniamo Con estrema fermezza organizzazione aziendale arbitraria e discriminatoria operata da Lfoundry in merito all’utilizzo dei lavoratori somministrati», scrivono i sindacati che hanno indetto un’assemblea rivolta a tutti i lavoratori coinvolti che si sarà dolani alle 16 al Comune di Avezzano.
«Nonostante gli accordi vigenti e le normative che regolano il settore, stiamo assistendo a una sistematica mancata rotazione del personale, con gravi ripercussioni sulla dignità e sui diritti dei lavoratori coinvolti in termini di salario e continuità lavorativa – precisano –ai somministrati, con pari mansioni e professionalità, vengono assegnate maggiori percentuali di ammortizzatore sociale e al momento risultano totalmente esclusi dal ciclo produttivo».
I sindacati denunciano inoltre una «precarizzazione estrema: l’assenza di criteri trasparenti trasforma la flessibilità in un ricatto. Questa condotta non è solo discriminatoria, ma produce effetti devastanti sulla vita dei dipendenti come la perdita immediata di salario con l’attribuzione di una riduzione dell’orario di lavoro del 100% su lavoratrici e lavoratori somministrati, sta svuotando le buste paga, riducendo drasticamente il potere d’acquisto delle famiglie in un momento di crisi economica; il rischio occupazionale: in questa decisione ravvediamo manovre di ridimensionamento occupazionale. Non accetteremo che il costo di scelte gestionali errate ricada sui lavoratori attraverso procedure di mobilità forzata svolte in maniera non conforme alla normativa e sfruttando le risorse del settore».
«L’azienda non può pensare di fare profitto calpestando i diritti e la dignità di chi, ogni giorno, contribuisce a garantire la continuità produttiva e non accettiamo che i lavoratori somministrati siano considerati “numeri” da utilizzare o accantonare a piacimento», aggiungono.
Nel corso dell’assemblea si chiederanno «l’immediato ripristino di corretta rotazione dell’ammortizzatore sociale tra tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che operano in Lfoundry a vario titolo,; riconoscimento delle professionalità e corretto adeguamento contrattuale; riavvio di un tavolo di confronto con le parti datoriali coinvolte, Openjobmetis e Gigroup al fine di garantire la parità di trattamento e il monitoraggio dei flussi di impiego e azioni a sostengo della protesta».
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