19 Gennaio 2026 - 13:18:47
di Marco Giancarli
«La relazione della Corte dei Conti al Parlamento sugli esercizi 2023 e 2024 certifica, nero su bianco, tutto ciò che il Partito Democratico e l’opposizione denunciano da anni sulla gestione disastrosa della sanità regionale da parte della Giunta Marsilio. I giudici scrivono una cosa gravissima: l’Abruzzo è l’unica Regione in piano di rientro che registra un peggioramento costante dei conti sanitari, con una gestione giudicata priva di governo e con forti dubbi sulla sostenibilità del sistema sanitario regionale». Lo ha detto il consigliere regionale e capogruppo del Pd Silvio Paolucci, commentando quando certificato al Governo.
«Quando abbiamo denunciato – prosegue il capogruppo dem -, Marsilio ha sempre detto che non era vero, di fronte a questa nuova certificazione, non potendo negare, ci aspettiamo che risponderà che si tratta di dati vecchi. Sì, saranno anche dati che fotografano anni passati, ma è su quello spaccato che oggi l’Abruzzo sta già pagando 40 milioni di euro di tasse in più e ne pagherà ancora per gli anni a venire». Sempre Paolucci sottolinea come «Nel solo 2024 il disavanzo sanitario ha superato i 115 milioni di euro, poi rideterminato in oltre 112 milioni, tanto da costringere la Regione a destinare stabilmente le maggiorazioni fiscali – IRPEF e IRAP – alla copertura delle perdite sanitarie».
«È la conferma – ha aggiunto – che le tasse imposte agli abruzzesi non sono una scelta, ma il prezzo dell’incapacità di questa Giunta di governare la sanità. Altro che propaganda. Qui siamo davanti a un giudizio ufficiale dello Stato che parla di assenza di governo del Servizio sanitario regionale. La relazione segnala inoltre: il fallimento della programmazione, con il Programma Operativo ancora mancante o in ritardo cronico; livelli essenziali di assistenza insufficienti, soprattutto nella prevenzione e nell’assistenza territoriale; ritardi gravi nei pagamenti, con oltre il 39% delle fatture pagate fuori tempo e situazioni particolarmente critiche nelle ASL di Pescara e Avezzano-Sulmona-L’Aquila; reti territoriali incomplete, RSA e accreditamenti ancora fermi, cure domiciliari non adeguate agli standard nazionali; un sistema che continua a scaricare inefficienze sui cittadini invece di correggerle».
«Marsilio – ha concluso la nota il capogruppo del Pd – può continuare a dire che va tutto bene, ma la verità è che l’Abruzzo oggi paga più tasse per avere meno sanità. E questo è il fallimento politico più grave di questa legislatura, tant’è vero che il Governo è stato costretto a varare il salva-Abruzzo».
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