19 Gennaio 2026 - 17:56:44

di Martina Colabianchi

Parte il percorso della Regione Abruzzo per il Piano di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI) nel settore dell’Automotive regionale, sicuramente uno dei dossier regionali più delicati.

Nel pomeriggio l’assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, ha incontrato i tecnici dell’Anfia, la società incaricata dalla Regione di elaborare un piano tecnico indispensabile per avviare l’iter PRRI presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy.

L’Anfia è l’associazione nazionale filiera industria automobilistica, la più significativa associazione di categoria in Italia che rappresenta oltre 500 aziende nazionali e internazionali del comparto.

«L’arrivo dei tecnici dell’Anfia in Abruzzo – spiega l’assessore Magnacca – si sostanzia in un tour presso tutte le aziende dell’Automotive abruzzese per capire le reali esigenze e bisogni delle stesse in funzione di una eventuale riconversione o riqualificazione in ragione dei nuovi scenari produttivi. La volontà della Regione è consultare tutti gli attori del settore: dai responsabili delle imprese più importanti ai responsabili delle associazioni di categoria, da Confindustria ai rappresentanti sindacali dei lavoratori. È un lavoro importante – prosegue l’assessore – che contiamo ci darà un quadro concreto ed esaustivo dei bisogni e delle esigenze che vive il comparto dell’Automotive, vitale e centrale per l’economia regionale».

In questo senso, l’assessorato alle Attività produttive ha inviato un questionario a tutte le aziende del settore per avere in quadro completo, attuale e più aderente possibile alle esigenze delle aziende, punto di partenza fondamentale dello studio tecnico da inviare al Ministero.

«Ci tengo a precisare – sottolinea l’assessore Magnacca – che lo studio che redigerà l’Anfia non è un semplice esercizio accademico sullo stato del settore Automotive in Abruzzo, ma uno strumento concreto che sarà centrale nel processo di richiesta che la Regione avvierà presso il Ministero per il riconoscimento del PRRI. Il Piano di riconversione e riqualificazione industriale, è bene chiarire, – conclude l’assessore – è un articolato strumento che promuove, anche mediante cofinanziamento regionale, investimenti produttivi a carattere innovativo, la riqualificazione delle aree interessate, la formazione del capitale umano, la riconversione di aree industriali, il recupero ambientale e l’efficientamento energetico dei siti. Tutti elementi che richiedono una complessa analisi di contesto per essere riconosciuti in fase governativa».