Italia Nostra e WWF Abruzzo: "Serve un Regolamento del Verde per tutelare il patrimonio naturale dei Comuni abruzzesi"
20 Gennaio 2026 - 17:18:56
Giovedì 22 gennaio, la 2ª Commissione consiliare “Territorio, Ambiente e
Infrastrutture” discuterà la Risoluzione n. 36/2025, presentata dal
Consigliere Blasioli, che impegna la Regione Abruzzo a predisporre lo
schema del Regolamento comunale per la gestione e la tutela del verde
pubblico, previsto dalla legge regionale n. 3 del 2014.
Da tempo le associazioni, in particolare Italia Nostra e WWF Abruzzo,
sottolineano la necessità di dotare tutti i Comuni di uno strumento
chiaro e condiviso per la tutela degli alberi, dei parchi e degli spazi
verdi urbani.
Oggi, infatti, nella maggior parte dei 305 Comuni abruzzesi manca una
normativa aggiornata sulla gestione del verde. Solo alcune città, come
Pescara, Penne, Lanciano, L’Aquila e Roseto degli Abruzzi, si sono
dotate di un proprio Regolamento del Verde. A livello nazionale, invece,
circa il 68% dei capoluoghi dispone già di regole specifiche per la
tutela del patrimonio arboreo.
Il Regolamento del Verde è uno strumento fondamentale per definire
criteri chiari sulla cura degli alberi, la manutenzione dei parchi, le
nuove piantumazioni e la salvaguardia delle aree verdi. Azioni che
contribuiscono a migliorare la qualità della vita, rendendo le città più
sane, vivibili e resilienti. “Il verde urbano – sottolineano le
associazioni – non è soltanto un elemento decorativo, ma una vera e
propria infrastruttura naturale: aiuta a contrastare il caldo, migliora
la qualità dell’aria, tutela la biodiversità e favorisce il benessere
delle persone”.
La richiesta delle associazioni si inserisce nel quadro delle politiche
europee del Green Deal e della nuova normativa sul ripristino della
natura, che puntano ad aumentare gli spazi verdi e la copertura arborea
nelle città entro il 2030.
“Il verde urbano è una risorsa da proteggere – concludono Italia Nostra
e WWF Abruzzo – e servono regole chiare e condivise per garantire una
gestione sostenibile del patrimonio naturale, a beneficio delle
generazioni presenti e future”.
L’obiettivo è costruire città più verdi, capaci di affrontare i
cambiamenti climatici e attente alla salute dei cittadini: per questo le
associazioni auspicano che la risoluzione possa avere un seguito
concreto e aprire alla creazione di un tavolo di lavoro che porti
finalmente alla stesura del Regolamento del Verde.
Infrastrutture” discuterà la Risoluzione n. 36/2025, presentata dal
Consigliere Blasioli, che impegna la Regione Abruzzo a predisporre lo
schema del Regolamento comunale per la gestione e la tutela del verde
pubblico, previsto dalla legge regionale n. 3 del 2014.
Da tempo le associazioni, in particolare Italia Nostra e WWF Abruzzo,
sottolineano la necessità di dotare tutti i Comuni di uno strumento
chiaro e condiviso per la tutela degli alberi, dei parchi e degli spazi
verdi urbani.
Oggi, infatti, nella maggior parte dei 305 Comuni abruzzesi manca una
normativa aggiornata sulla gestione del verde. Solo alcune città, come
Pescara, Penne, Lanciano, L’Aquila e Roseto degli Abruzzi, si sono
dotate di un proprio Regolamento del Verde. A livello nazionale, invece,
circa il 68% dei capoluoghi dispone già di regole specifiche per la
tutela del patrimonio arboreo.
Il Regolamento del Verde è uno strumento fondamentale per definire
criteri chiari sulla cura degli alberi, la manutenzione dei parchi, le
nuove piantumazioni e la salvaguardia delle aree verdi. Azioni che
contribuiscono a migliorare la qualità della vita, rendendo le città più
sane, vivibili e resilienti. “Il verde urbano – sottolineano le
associazioni – non è soltanto un elemento decorativo, ma una vera e
propria infrastruttura naturale: aiuta a contrastare il caldo, migliora
la qualità dell’aria, tutela la biodiversità e favorisce il benessere
delle persone”.
La richiesta delle associazioni si inserisce nel quadro delle politiche
europee del Green Deal e della nuova normativa sul ripristino della
natura, che puntano ad aumentare gli spazi verdi e la copertura arborea
nelle città entro il 2030.
“Il verde urbano è una risorsa da proteggere – concludono Italia Nostra
e WWF Abruzzo – e servono regole chiare e condivise per garantire una
gestione sostenibile del patrimonio naturale, a beneficio delle
generazioni presenti e future”.
L’obiettivo è costruire città più verdi, capaci di affrontare i
cambiamenti climatici e attente alla salute dei cittadini: per questo le
associazioni auspicano che la risoluzione possa avere un seguito
concreto e aprire alla creazione di un tavolo di lavoro che porti
finalmente alla stesura del Regolamento del Verde.
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