21 Gennaio 2026 - 09:17:46

di Martina Colabianchi

Massimiliano Nardocci è stato riconfermato alla guida dell’Ufficio scolastico regionale dell’Abruzzo per i prossimi 3 anni.

Il rinnovo dell’incarico assicura continuità amministrativa e progettuale all’azione dell’Ufficio Scolastico Regionale, nel solco del lavoro avviato negli ultimi anni e orientato al rafforzamento della qualità del sistema educativo abruzzese, al dialogo costante con le istituzioni del territorio e alla valorizzazione delle comunità scolastiche.

Tra le priorità strategiche che caratterizzeranno il nuovo mandato, particolare attenzione sarà rivolta alla lotta al bullismo e al cyberbullismo, alla gestione educativa dei conflitti e alla promozione di una cultura del rispetto e della responsabilità, in un’ottica di prevenzione e benessere diffuso nelle scuole.

«La scuola – ha dichiarato il direttore Nardocci – è chiamata oggi a essere non solo luogo di istruzione, ma anche spazio di crescita civile e relazionale, capace di fornire agli studenti strumenti concreti per affrontare i conflitti, riconoscere l’altro e contrastare ogni forma di violenza e prevaricazione. Investire sull’educazione emotiva, sulla mediazione e sulla cittadinanza attiva significa costruire comunità scolastiche più inclusive e consapevoli».

Accanto alla dimensione educativa e valoriale, il nuovo triennio vedrà un forte impegno sul fronte dell’innovazione dei percorsi formativi, con particolare riferimento al modello 4+2, strategico per il rafforzamento dell’istruzione tecnica e professionale e per il raccordo tra scuola, università, ITS Academy e mondo del lavoro. «Il sistema del 4+2 – ha aggiunto Nardocci – rappresenta una leva fondamentale per lo sviluppo dei territori e per offrire alle giovani competenze spendibili, innovative e coerenti con le vocazioni produttive del Paese. La sfida è coniugare tradizione e innovazione, qualità e sostenibilità, rafforzando l’orientamento e le alleanze educative con il tessuto economico e sociale».

Il rinnovo del direttore generale conferma, dunque, una visione di lungo periodo, fondata su continuità, ascolto e progettualità, con l’obiettivo di accompagnare le scuole abruzzesi nelle trasformazioni educative, sociali e produttive che attendono il sistema dell’istruzione nei prossimi anni.