21 Gennaio 2026 - 11:06:28
di Marianna Galeota
«La questione della sicurezza non è un gioco ed è ora che l’amministrazione guidata da Gianni Di Pangrazio la smetta di gettare fumo negli occhi dei cittadini».
Così il consigliere comunale di opposizione del Comune di Avezzano (L’Aquila) Tiziano Genovesi interviene sulle recenti dichiarazioni diffuse in materia di rafforzamento degli organici della Polizia di Stato.
Nella nota, Genovesi accusa Cinzia Basilico, assessore comunale, e Antonio Del Boccio, consigliere comunale di maggioranza, di «voler mistificare la realtà, sulla base di una lettura dei dati che non trova riscontro negli atti ufficiali».
«I numeri ufficiali – sottolinea Genovesi – hanno una caratteristica che li rende poco adatti alla propaganda: non ammettono interpretazioni forzate. È dunque necessario fare chiarezza rispetto alle dichiarazioni rilasciate da Basilico e Del Boccio, i quali hanno affermato che ’28 nuovi operatori sono stati assegnati recentemente alla provincia dell’Aquila ed entreranno a far parte, nelle prossime settimane, degli organici di Polizia di Stato’, precisando di aver ricevuto rassicurazioni in tal senso nel corso di un incontro al Ministero dell’Interno con il sottosegretario Nicola Molteni».
«Un’affermazione che riguarda la provincia dell’Aquila e non il Comune di Avezzano. Eppure, dal comunicato diffuso dall’amministrazione comunale, l’ufficio propaganda lascia intendere tutt’altro», tuona il consigliere.
«Siamo dunque di fronte – prosegue Genovesi – a una ricostruzione che non trova riscontro nei dati ufficiali relativi alle assegnazioni. I numeri, infatti, parlano chiaro e raccontano una realtà ben diversa da quella evocata nei proclami. Le unità previste sono 27 e risultano così suddivise: 8 ispettori e 6 agenti alla questura dell’Aquila; 12 unità alla Polizia Stradale dell’Aquila (tra sezione e compartimento); una unità al Nop. Totale: 27 unità, tutte assegnate a strutture con sede nel capoluogo abruzzese e non ad Avezzano».
«Di contro – evidenzia il consigliere – i commissariati di Avezzano e Sulmona non risultano destinatari di alcuna assegnazione, almeno sul piano ufficiale. Non compaiono in alcun atto, né in alcun piano formalizzato. In altre parole: non pervenuti».
«È vero che, in linea teorica, e lo auspichiamo, il questore potrebbe disporre in futuro trasferimenti interni. Ma si tratta di una possibilità tutta da verificare, oggi non conoscibile e, soprattutto, difficilmente praticabile alla luce della grave carenza di personale denunciata da tempo dai sindacati di polizia, rimasta finora senza risposte strutturali. Dunque ancora una volta – conclude Genovesi – i numeri ufficiali dicono altro. Di Pangrazio si conferma il re della propaganda senza azione. E sulla sicurezza, più che rassicurazioni verbali, servono atti chiari, verificabili e coerenti con i territori che si dichiarano di voler tutelare»
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