Anni di piombo, Pezzopane: voglio ricordare Guido Rossa, operaio comunista ucciso dalle Brigate rosse il 24 dicembre 1979
24 Gennaio 2026 - 15:21:44
”Hanno ammazzato Guido Rossa”.
Così gridavamo in quelle ore disperate. Quando 47 anni fa fu ritrovato
il suo corpo crivellato di colpi mortali. Guido Rossa era un operaio
della Italsider, sindacalista della CGIL, un uomo libero, iscritto al
PCI.
Un uomo coraggioso. Un esempio. Combatteva per i diritti di lavoratrici
e lavoratori, stava dalla parte giusta della storia. E combatteva contro
le infiltrazioni terroristiche nelle fabbriche. Oggi sembra assurdo, ma
quelli erano gli anni di piombo. Anni crudeli.
Con coraggio e per il bene del suo paese, denunciò un brigatista operaio
dell’Italsider. Volle rompere ogni omertà, quelli non erano “compagni
che sbagliano”.
Il 24 gennaio 1979, alle 6.35 del mattino, l’operaio Guido Rossa e’
nella sua Fiat 850, a Genova. Sta andando al lavoro.
Dietro di lui c’è un furgone con un commando delle Brigate Rosse,
quattro colpi fatali. Ucciso con crudeltà.
Guido Rossa aveva 44 anni. Io ne avevo 19, ero una studentessa e ricordo
quei giorni terribili. Dolore e rabbia, scioperi e manifestazioni. Ci si
abbracciava e si piangeva.
Ai funerali parteciparono oltre 250mila persone. Tra loro c’era anche
il Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Un funerale di popolo per
un uomo del popolo strappato alla vita.
Non dimentichiamo Guido, non dimentichiamo questa storia,non
dimentichiamo quei pericoli per la democrazia del paese che vincemmo con
l’unità delle forze democratiche contro gli estremismi assassini . La
storia è sempre maestra di vita. E forse per questo il revisionismo
della destra cancella la storia reale di quegli anni per farne un uso
distorto a fini politici.
Guidò Rossa e’ stato un operaio ed un eroe. Non lo dimentichiamo mai.
Così gridavamo in quelle ore disperate. Quando 47 anni fa fu ritrovato
il suo corpo crivellato di colpi mortali. Guido Rossa era un operaio
della Italsider, sindacalista della CGIL, un uomo libero, iscritto al
PCI.
Un uomo coraggioso. Un esempio. Combatteva per i diritti di lavoratrici
e lavoratori, stava dalla parte giusta della storia. E combatteva contro
le infiltrazioni terroristiche nelle fabbriche. Oggi sembra assurdo, ma
quelli erano gli anni di piombo. Anni crudeli.
Con coraggio e per il bene del suo paese, denunciò un brigatista operaio
dell’Italsider. Volle rompere ogni omertà, quelli non erano “compagni
che sbagliano”.
Il 24 gennaio 1979, alle 6.35 del mattino, l’operaio Guido Rossa e’
nella sua Fiat 850, a Genova. Sta andando al lavoro.
Dietro di lui c’è un furgone con un commando delle Brigate Rosse,
quattro colpi fatali. Ucciso con crudeltà.
Guido Rossa aveva 44 anni. Io ne avevo 19, ero una studentessa e ricordo
quei giorni terribili. Dolore e rabbia, scioperi e manifestazioni. Ci si
abbracciava e si piangeva.
Ai funerali parteciparono oltre 250mila persone. Tra loro c’era anche
il Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Un funerale di popolo per
un uomo del popolo strappato alla vita.
Non dimentichiamo Guido, non dimentichiamo questa storia,non
dimentichiamo quei pericoli per la democrazia del paese che vincemmo con
l’unità delle forze democratiche contro gli estremismi assassini . La
storia è sempre maestra di vita. E forse per questo il revisionismo
della destra cancella la storia reale di quegli anni per farne un uso
distorto a fini politici.
Guidò Rossa e’ stato un operaio ed un eroe. Non lo dimentichiamo mai.
On Stefania Pezzopane
Direzione nazionale Pd e consigliera comunale
LAQTV Live