26 Gennaio 2026 - 07:06:00
di Marianna Galeota
Partono i lavori del blocco operatorio dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila e dureranno circa 60 giorni.
Gli intervento prevedono lo smontaggio completo del sistema di aerazione, la realizzazione di una nuova impermeabilizzazione e il successivo rimontaggio delle tubazioni con un diverso posizionamento, studiato per consentire in futuro una più agevole manutenzione e una migliore pulizia dei sistemi di drenaggio. Sono inoltre previsti lavori di pavimentazione e tinteggiatura dell’intero blocco, a garanzia dei massimi standard di igiene e sicurezza per i pazienti.
Al termine dei lavori sarà anche recuperata una sala operatoria ortopedica, da tempo inagibile proprio a causa delle infiltrazioni d’acqua.
I lavori, come spiega il manager della Asl Paolo Costanzi, erano ormai non più rinviabili, a causa delle infiltrazione d’acqua che, in occasione di eventi atmosferici intensi, hanno più volte provocato l’interruzione dell’attività chirurgica, con pesanti disagi per pazienti e personale sanitario.
«Inizia oggi il cantiere che per la verità era stato già approntato prima di Natale – afferma il manager – Abbiamo comunicato che ci sarà qualche piccolo disagio e cercheremo in tutti i modi di evitarlo. C’è da sistemare tutta la parte delle coperture perché c’erano delle infiltrazioni e non è una cosa accettabile. Io sono arrivato a settembre e uno dei primi dossier è stato questo. Ci siamo attivati con i tecnici, che ringrazio, sia l’ingegner Tursini, ma soprattutto l’ingegner Serena Parlante che con una velocità non comune è riuscita a progettare questo intervento complesso»
Per garantire la continuità delle attività di sala operatoria divisa in due blocchi da 4 sale ognuno, i lavori saranno suddivisi in due lotti, che verranno chiusi in maniera alternata: mentre si interverrà su un’area, l’altra resterà operativa. Una soluzione necessaria considerata l’elevata tecnologia del sistema di aerazione e la centralità del blocco operatorio per l’intero presidio ospedaliero.
«Si tratta infatti di rifare tutta la parte dei canali che portano il condizionamento nelle sale operatorie. Sono due blocchi separati: il progetto è stato pensato in due step, si lavorerà sulle prime 4 sale e poi sulle seconde 4 – aggiunge Costanzi – Questi lavori sono un’anticipazione di quello che accadrà con i lavori dell’edificio 1, attualmente abbandonato, dove saranno create altre tre sale operatorie, in una logica di continuazione con quelle esistenti, oltre alla mensa e la cucina che tornerà lì dove era tanti anni fa».
Il rallentamento dell’attività chirurgica non interesserà gli interventi urgenti e quelli oncologici, ma esclusivamente le operazioni procrastinabili.
Per limitare l’impatto sulle liste d’attesa e tutelare il diritto alla cura, per alcuni interventi minori verrà proposta ai pazienti la possibilità di essere operati in altre strutture della Asl 1, nelle sedi di Avezzano e Sulmona.
Accanto agli interventi urgenti di manutenzione, la Asl ha già predisposto un piano di sviluppo edilizio per il prossimo triennio che riguarda l’intero presidio aquilano. Il progetto prevede un sensibile ampliamento del blocco operatorio, con la realizzazione di una sala operatoria dedicata esclusivamente alla chirurgia robotica, rafforzando il ruolo del San Salvatore come centro di riferimento a livello provinciale e regionale.
La direzione strategica dell’Azienda sanitaria si scusa anticipatamente per i disagi che potranno derivarne a pazienti e familiari, sottolineando però come l’intervento sia indispensabile per restituire alla struttura un blocco operatorio più efficiente, moderno e sicuro, elemento fondamentale per garantire cure di qualità e continuità assistenziale.
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