25 Gennaio 2026 - 23:31:56
di Vanni Biordi
L’Aquila ha risposto presente. La prima domenica di Palazzi aperti ha registrato migliaia di presenze, dimostrando che la città è pronta a vivere il suo anno da Capitale italiana della Cultura 2026 non come una celebrazione formale, ma come un’occasione concreta di riscoperta del proprio patrimonio.
I numeri parlano e non ammettono repliche. Quasi duemila persone hanno partecipato alle visite guidate nei palazzi storici del centro. Tutti i turni hanno fatto il tutto esaurito, tanto che gli organizzatori hanno dovuto inserire appuntamenti aggiuntivi per soddisfare le richieste. Altrettanti visitatori hanno animato le strade del centro storico seguendo l’itinerario dei cortili aperti, trasformando la città in un museo diffuso a cielo aperto.
Non solo aquilani. Tra il 10% e il 15% dei visitatori proveniva da fuori città. Un dato che testimonia la capacità dell’iniziativa di attrarre un pubblico più ampio e di inserirsi nell’offerta culturale e turistica del territorio. Un primo segnale che L’Aquila può davvero diventare meta di un turismo culturale di qualità.
Il sindaco Pierluigi Biondi non nasconde la soddisfazione: «La risposta che la città ha dato è un segnale molto chiaro. Numeri importanti, partecipazione diffusa, interesse anche da fuori città. Ma soprattutto una presenza attenta e curiosa delle giovani generazioni, che hanno scelto di riscoprire i luoghi della propria storia». Un elemento, questo, che il primo cittadino considera particolarmente significativo: «Racconta di una città che investe sulla conoscenza e sul senso di appartenenza».
Per Biondi, L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 non è un titolo da appendere al muro: «Non è qualcosa da celebrare, ma un percorso da costruire giorno dopo giorno, mettendo al centro la comunità, il patrimonio e il dialogo tra pubblico e privato. Aprire i palazzi significa aprire la città e renderla viva, accessibile, condivisa».
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Dimore Storiche Italiane, sezione Abruzzo, e dall’associazione Angelo de Nardis di Prata. Collaborano le istituzioni culturali e il tessuto associativo cittadino. Un modello di partecipazione dal basso che punta a coinvolgere tutta la comunità.
Palazzi aperti non è un evento isolato. Proseguirà per tutto il 2026 con cadenza mensile, ogni ultima domenica del mese. Il calendario prevede appuntamenti il 22 febbraio, 29 marzo, 26 aprile, 24 maggio, in coincidenza con la Giornata nazionale delle Dimore storiche, 28 giugno, 26 luglio, 30 agosto, 27 settembre, 25 ottobre, 29 novembre e 27 dicembre.
Le visite guidate sono realizzate in collaborazione con WelcomeAQ e si prenotano online attraverso il portale dedicato. Un sistema che ha funzionato, considerando il “tutto esaurito” della prima giornata.
L’Aquila dimostra così che la cultura può essere volano di partecipazione civica e sviluppo turistico. Il successo della prima domenica è solo l’inizio di un anno che si preannuncia ricco di opportunità per la città e per chi vorrà scoprirla.
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