27 Gennaio 2026 - 09:40:49

di Redazione

«Siamo di fronte a un fatto paradossale e politicamente grave: in località Sardellino, dove erano stati appena completati lavori di mitigazione del rischio idrogeologico, si è verificata una frana che crea un reale pericolo per la cittadinanza e uno stato di pregiudizio alla pubblica incolumità. Mezzo milione di euro spesi per mettere in sicurezza un’area che, fino a quel momento, non aveva mai registrato fenomeni franosi. E oggi, a lavori conclusi, l’area si rivela più pericolosa, costringendo il Comune ad effettuare un ulteriore intervento in somma urgenza e con costi aggiuntivi pari a circa 150 mila euro. Un episodio che mette in luce, con chiarezza drammatica, l’inefficienza dell’amministrazione Santilli e solleva seri interrogativi sul corretto utilizzo dei soldi pubblici».

Lo dichiarano in una nota il segretario del Pd Ermanno Natalini e il coordinatore di “Celano Coraggiosa” Fabio Rocchesini.

«Non si tratta di un caso isolato. Ancora una volta emerge una gestione pubblica caratterizzata da ritardi, modifiche in corso d’opera e una programmazione inefficace, che trasforma ogni intervento in un’ulteriore spesa senza risultati concreti. I cittadini assistono preoccupati ed increduli a questa catena di inefficienze, vedendo fondi pubblici impiegati due volte sugli stessi lavori e senza alcuna trasparenza reale da parte dell’amministrazione comunale – proseguono – Per anni, l’area interessata è stata una pineta di valore ambientale e paesaggistico, dove non si sono mai registrate frane. Oggi, quel patrimonio è stato cancellato: gli alberi sono stati tagliati, il versante è stato trasformato con arredi urbani proprio in coincidenza della zona in cui vive il sindaco e dove opera la sua attività familiare mentre intere zone della città restano nel degrado. Nelle scorse ore abbiamo effettuato un sopralluogo sull’area interessata e abbiamo potuto constatare la gravità della situazione, il dato più allarmante arriva dai fatti: sui lavori già eseguiti si sono verificati smottamenti significativi, tra cui la frana di inizio anno, che ha imposto interventi urgenti e ulteriori spese. In sostanza, lavori fatti due volte e pagati due volte dai contribuenti celanesi».

«Sul piano amministrativo, emerge un problema grave di controllo e responsabilità politica. Quando si spendono circa 500 mila euro su un’area che non aveva mai conosciuto frane e subito dopo si è costretti a intervenire in urgenza con altri 150 mila euro, le domande sorgono spontanee e sono tutte legittime. Oltre 600 mila euro spese sullo stesso tratto di territorio senza che il problema sia stato risolto rappresentano una responsabilità che la maggioranza non può più tacere – proseguono – Il punto centrale resta uno: se prima dei lavori non si erano mai verificati eventi franosi e dopo un investimento così rilevante il Comune si ritrova in emergenza, è doveroso aprire una verifica seria, trasparente e pubblica su tutte le scelte compiute».

«A tutto questo si aggiunge la forte preoccupazione dei cittadini residenti, che vivono in un clima di incertezza e paura, tra cantieri infiniti, smottamenti e lavori urgenti che si susseguono senza mai dare una risposta definitiva. Celano è ormai un Comune in emergenza continua, dove ogni opera pubblica è caratterizzata da ritardi, costi esponenzialmente aumentati e dove i cittadini non vengono informati seriamente, ma solo con un approccio propagandistico», concludono.