29 Gennaio 2026 - 11:27:34
di Redazione
«Il Governo sta inserendo in un decreto una norma vergognosa che impedisce ai lavoratori sfruttati e sottopagati di recuperare gli arretrati salariali anche quando questi sono già stati riconosciuti da una sentenza di un giudice».
Lo afferma Marcello Vivarelli, segretario regionale del sindacato Fesica-Confsal Abruzzo.
«La norma riprende un emendamento già presentato in precedenza da Fratelli d’Italia, a firma del senatore Salvo Pogliese, poi ritirato dopo le proteste e ora riproposto, con lo stesso impianto, nel decreto collegato all’attuazione del Pnrr», spiega Vivarelli.
«Non è la prima volta che si tenta questa strada: disposizioni con effetti analoghi erano già emerse in precedenti provvedimenti e sono state poi ritirate o stralciate prima dell’approvazione finale», ricorda il segretario regionale.
«Si tratta di una scelta gravissima, che colpisce direttamente i diritti dei lavoratori più deboli e mette in discussione un principio fondamentale come il rispetto delle decisioni della magistratura. È particolarmente ipocrita l’atteggiamento di Fratelli d’Italia, che da un lato dichiara di voler tutelare i precari e contrastare il lavoro povero, mentre dall’altro sostiene o introduce norme che finiscono per danneggiare proprio chi vive di salari bassi e contratti fragili», aggiunge Vivarelli.
«Anziché intervenire per aumentare i salari e contrastare il lavoro povero, si sceglie di limitare il diritto dei lavoratori a ottenere somme che sono state accertate dai tribunali. Una linea che, di fatto, finisce anche per avallare contratti peggiorativi sottoscritti da altre sigle sindacali e applicati in maniera diffusa sui territori», prosegue.
«In Abruzzo – conclude – ne vediamo ogni giorno le conseguenze, a partire dal precariato diffuso nella Asl dell’Aquila, dove una parte significativa dei lavoratori continua a subire condizioni contrattuali al ribasso, a parità di mansioni, come avviene da anni per molti addetti delle cooperative».
«Se questa norma dovesse rimanere nel testo finale del decreto, Fesica-Confsal Abruzzo si opporrà con determinazione, mettendo in campo tutte le iniziative sindacali necessarie».
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