29 Gennaio 2026 - 19:55:45

di Redazione

Ottimizzazione dei servizi, razionalizzazione dell’organizzazione e riequilibrio dei conti, senza alcuna riduzione delle risorse destinate al personale sanitario. Sono questi i pilastri del Programma Operativo 2026-2028, illustrato oggi a Pescara nel corso della riunione del Tavolo permanente della Salute, convocato dall’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì.

All’incontro hanno partecipato i vertici delle Asl abruzzesi, i rappresentanti sindacali e dell’Anci, in un momento di confronto volto a presentare i contenuti principali del documento che guiderà la programmazione sanitaria regionale nel prossimo triennio.

Sul fronte del personale del ruolo sanitario, il Programma conferma che non sono previsti tagli alla spesa e che sarà garantita la sostituzione dei dipendenti in uscita, evitando così carenze di organico e criticità nei servizi. Eventuali ulteriori assunzioni saranno valutate anno per anno, nel rispetto dei tetti di spesa delle singole Asl. Resta invece confermata la rimodulazione delle assunzioni di personale amministrativo, interinale e il ricorso alle consulenze esterne, già prevista nel precedente Programma approvato nel luglio scorso.

Particolare rilievo assume lo stanziamento di circa 21 milioni di euro l’anno destinati al salario accessorio del personale sanitario, in applicazione del cosiddetto Decreto Calabria. Nel triennio 2026-2028, l’aumento complessivo della spesa per il personale ammonterà a 28 milioni di euro. Dopo la validazione del Programma da parte dei Ministeri affiancanti, sarà avviato il tavolo di trattativa sindacale.

Importanti risparmi sono attesi, invece, sul versante della spesa farmaceutica e dell’acquisto di beni e servizi. Senza incidere sulla qualità delle forniture, il ricorso alle gare centralizzate e l’utilizzo più ampio di farmaci generici e biosimilari consentiranno una riduzione dei costi stimata in oltre 75 milioni di euro tra il 2026 e il 2028. Ulteriori benefici deriveranno dalla rinegoziazione degli accordi con la farmaceutica convenzionata e con gli erogatori privati.

Per quanto riguarda il risultato economico di esercizio, il Programma punta a una progressiva riduzione del disavanzo, che dai 61 milioni di euro stimati per il 2026 dovrebbe scendere a 40 milioni nel 2027, fino al pareggio di bilancio nel 2028.

Il documento, condiviso dal Dipartimento regionale con le direzioni strategiche delle Asl, non si limita agli aspetti economico-finanziari, ma programma l’attività del triennio in tutti i settori dell’assistenza: dagli ospedali al territorio, dalla prevenzione ai rapporti con i privati accreditati, fino agli investimenti e alla governance del sistema sanitario.

Soddisfazione è stata espressa dal senatore di Fratelli d’Italia Guido Liris, che ha definito il Programma «una linea di responsabilità e concretezza per la sanità abruzzese», elogiando in particolare il lavoro dell’assessore Verì. «Il punto centrale – ha sottolineato – è l’assenza di qualsiasi riduzione della spesa per il personale sanitario. Una scelta netta che tutela i lavoratori e garantisce la continuità dei servizi, accompagnata da uno stanziamento strutturale di circa 21 milioni di euro l’anno per il salario accessorio».

«Al tempo stesso – ha aggiunto Liris – il Programma individua con precisione le leve dell’efficienza, con risparmi stimati in oltre 75 milioni di euro nel triennio, senza incidere sulla qualità dell’assistenza. Credibile e importante anche l’obiettivo di azzerare il disavanzo nel 2028: un percorso serio che rafforza la sanità abruzzese e dà certezze ai cittadini».