Scuola: Pezzopane "Tra schedature e divieti di comunicazione, destra preoccupata più di contrarre libertà che di garantire il diritto allo studio"

29 Gennaio 2026 - 19:23:25

“Ma che sta succedendo nella scuola italiana? In tempi di aumento della
povertà educativa e di disagio giovanile crescente la destra sembra
preoccupata solo dal limitare e censurare la libertà di insegnamento. Se
una associazione di giovani vicina alla Presidente Meloni, si sente in
potere di avviare nelle scuole un questionario per comporre la lista
nera degli insegnanti di sinistra, siamo veramente alla caccia alle
streghe. Ho memoria nel mio liceo di insegnanti con pensieri di destra e
di sinistra, liberamente esercitavano la loro professione e da
quell’insegnamento non siamo certo stati indottrinati scegliendo ognuno
ed ognuna il proprio percorso in libertà.
«Hai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le
lezioni?». Questa domanda, contenuta in un questionario di Azione
studentesca e’ di una gravità inaudita, siamo alla “schedatura” dei
docenti. Un sasso nello stagno? Il ministro Valditara farebbe bene a una
chiara e pubblica presa di posizione e ad adottare ogni provvedimento
necessario a tutela della libertà di insegnamento e della dignità del
personale che opera nelle scuole.
Desta qualche interrogativo che sono certa verrà chiarito anche la nota
che sta arrivando ai dirigenti scolastici abruzzesi e trasmessa agli
insegnanti in cui il Dott Nardocci, appena confermato che conosco come
persona attenta e liberale, ha inviato una circolare ai dirigenti
scolastici in vista del referendum del 23/24 marzo in cui chiede di
attenersi all’ art 9 legge n 28 del 22/2/2000. Nella nota si precisa che
” …è fatto divieto a tutte le PP.AA. di svolgere attività di
comunicazione, a eccezione di quelle effettuate in forma impersonale e
indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”. E’
ovvio che si debba vietare la propaganda e le inopportune visite di
ministri e presidente di regione e co nelle scuole durante le campagne
elettorali, ma per ” attività di comunicazione” cosa si intende?
L’insegnante non può invitare al diritto civico di esercitare il
diritto di voto ( non e’ educazione civica?), l’ impedimento
all’attività di comunicazione riguarda l’ambito scolastico o anche
quanto l’insegnante fa fuori dall’orario scolastico ed è un impedimento
a esplicitare le posizioni per esempio sul referendum. Un insegnante di
diritto o di materie attinenti può parlare dei referendum
costituzionali, di come sono regolati e di cosa trattano? Mi sembra che
andrebbero apportati dei chiarimenti alla circolare in senso liberale e
di una democrazia matura in cui i ragazzi e le ragazze siano considerati
soggetti pensanti e non spugne di facile manipolazione. “
On Stefania Pezzopane
Già parlamentare e Presidente della Provincia
Consigliera comunale Pd