30 Gennaio 2026 - 16:02:07

di Martina Colabianchi

L’entrata in vigore del nuovo regolamento comunale sulla compartecipazione ai servizi sociali, che prevederebbe una partecipazione alla spesa fino al 30% del costo dei servizi, verrà procrastinato al mese di giugno e non partirà, quindi, nel periodo compreso tra marzo e giugno come inizialmente previsto.

È quanto si è deciso nel corso dell’ultima seduta della terza commissione consiliare, convocata su richiesta delle opposizioni che registrano «un primo, importante risultato a tutela dei più fragili».

«Un risultato che riteniamo sia stato reso possibile anche grazie al contributo fondamentale delle associazioni che rappresentano le persone interessate, intervenute in Commissione per manifestare con forza le proprie preoccupazioni e portare testimonianze dirette delle difficoltà quotidiane vissute da persone con gravissime patologie e dalle loro famiglie», scrivono in una nota i consiglieri Stefano Albano, Simona Giannangeli, Enrico Verini. Stefania Pezzopane, Paolo Romano, Gianni Padovani, Alessandro Tomassoni, Lorenzo Rotellini e Stefano Palumbo.

«Le loro parole hanno evidenziato in modo chiaro come questa misura, così come era stata ipotizzata, rischi di tradursi in un provvedimento ingiusto e penalizzante nei confronti di chi già affronta condizioni di fragilità sanitaria, economica e sociale. La politica sociale per il centrosinistra e’ una priorità e queste battaglie devono diventare battaglie di tutta la città. Questo rinvio rappresenta per noi una prima vittoria politica e sociale, perché consente di guadagnare tempo prezioso per lavorare a una soluzione strutturale che eviti di gravare ulteriormente su persone già colpite dalla malattia e da condizioni di particolare vulnerabilità».

Le associazioni di persone con disabilità hanno anche preso parte ad un tavolo di confronto con l’assessore Manuela Tursini, che lo ha definito «estremamente costruttivo. Ascoltare le realtà che ogni giorno vivono il territorio è fondamentale per trasformare le necessità in politiche concrete – ha dichiarato l’assessore -. L’obiettivo condiviso è mantenere un canale di ascolto, volto a verificare l’impatto delle misure adottate e a intercettare tempestivamente le esigenze della cittadinanza».

I consiglieri comunali di opposizione tornano poi a ribadire la loro proposta di reperire e destinare risorse comunali per un importo pari a 100mila euro, «una somma che riteniamo sufficiente a coprire integralmente le spese di compartecipazione per l’assistenza domiciliare. Inoltre riteniamo che vista l’utilità di questo confronto con le associazioni, che deve diventare continuo, abbiamo proposto un Tavolo permanente per il sostegno alla disabilità che coinvolga permanentemente tutte le associazioni che operano a L’Aquila nel settore».

«L’obiettivo è chiaro – concludono -: fare in modo che chi già vive una situazione di difficoltà sanitaria e sociale non venga sottoposto a un ulteriore appesantimento economico, derivante dal dover sostenere il costo di un servizio essenziale come l’assistenza domiciliare. Nei prossimi mesi utilizzeremo questo tempo per portare avanti, insieme alle associazioni e ai portatori di interesse, un confronto serio e costruttivo in Consiglio comunale, affinché questa misura possa tradursi in un atto concreto di bilancio e in una scelta politica di equità e solidarietà verso i cittadini più fragili».