01 Febbraio 2026 - 15:16:08
di Martina Colabianchi
Via Borgo Rivera cambierà volto grazie ad un progetto di riqualificazione che prevedrà interventi sull’asse stradale, parcheggi regolamentati e spazi aggregativi nell’area delle 99 Cannelle.
Ma per il Circolo Pd L’Aquila Centro e il progetto Spazio Comune, si tratta dell’ennesimo progetto “calato dall’alto” senza che l’amministrazione comunale abbia coinvolto i cittadini nei processi decisionali.
«Vogliamo ribadire all’Amministrazione – dichiara il segretario del circolo Alessandro Tettamanti – che quando ritiene di intervenire sul patrimonio pubblico architettonico-monumentale della città, deve farsi carico di attuare, a monte, adeguati processi partecipativi che coinvolgano quantomeno il Consiglio comunale e le associazioni di riferimento come l’Urban Center».
«Non si può certo fare partecipazione, infatti, chiedendo ipocritamente di scrivere cosa si pensa nei commenti di Facebook. Commenti che, in ogni caso, confermano una volta di più, se ce ne fosse bisogno, il senso di frustrazione che si genera nella popolazione quando, come già successo in altri casi, si vede calare dall’alto progetti che percepisce come estranei e verso i quali sente di non poter fare niente».
«Come abbiamo sollecitato recentemente con le attività del Circolo Pd L’Aquila Centro insieme al progetto Spazio Comune — affrontando i controversi lavori in Piazza Duomo con la nota questione della ‘pensilona’ — lo spazio storico della città rappresenta un bene comune con un alto valore simbolico per tutta la comunità, che, in tale valore simbolico si riconosce e tramite il quale crea un senso di appartenenza determinante per la coesione sociale», prosegue Tettamanti.
«Tutto questo insomma ci riguarda e quindi le scelte che interessano il patrimonio monumentale, non possono quindi essere prese in maniera poco trasparente e in totale solitudine, ma devono coinvolgere il Genius loci locale, anche con concorsi di idee, al fine di ottenere risultati migliori, più condivisi e in maggiore continuità con la storia ed il paesaggio che contraddistinguono la nostra identità comune, già messa a dura prova dagli effetti del sisma del 2009 e che non merita di essere stravolta in questa maniera».
Tettamanti annuncia infine che il Partito democratico presenterà in Consiglio un ordine del giorno che vuole obbligare l’Amministrazione a farsi carico di processi partecipativi ogni qual volta ritenga di operare sul bene comune storico-monumentale, «sperando che per una volta l’Amministrazione Biondi ascolti il grido di una città che li invita a fermarsi dal continuare la folle corsa in solitaria e ad aprire ad un coinvolgimento sistematico del Consiglio e delle associazioni», conclude.
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