02 Febbraio 2026 - 18:17:00
di Angelo Liberatore
Diecimila euro di multa per L’Aquila Calcio e quattro mesi di inibizione per alcuni dei vertici societari del sodalizio rossoblù.
La Procura federale ha chiuso così il fascicolo di indagine che si era originato a causa della presenza, nell’organigramma del sodalizio aquilano, di soggetti che risultavano gravati da un provvedimento di DASPO.
DASPO scattato dopo gli scontri che si erano verificati nel post gara di L’Aquila-Sambenedettese del gennaio del 2025.
La questione riguardava, in particolare, tre tifosi rossoblù che risultavano svolgere le mansioni di dirigente accompagnatore e poi anche l’attuale direttore sportivo rossoblù.
Quest’ultimo, tra l’altro, è emerso dalle carte della Procura federale come non fosse in possesso dell’abilitazione all’incarico di Ds.
Dopo la pubblicazione della sentenza, L’Aquila Calcio in una nota ha chiarito come oltre a multa ed inibizione temporanea non ci saranno altri tipi di penalizzazione per il club.
«L’inibizione temporanea – dice ancora la nota del sodalizio rossoblù – non preclude al soggetto destinatario di svolgere attività amministrativa e gestionale, risolvendosi nella mera impossibilità di rappresentare legalmente la società in ambito federale e di evitare specifiche attività attinenti all’accesso area spogliatoi nelle competizioni ufficiali».
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