04 Febbraio 2026 - 15:47:28

di Vanni Biordi

L’Abruzzo prova a blindare il proprio futuro attraverso una pioggia di fondi europei. La Giunta regionale ha sbloccato 31 milioni di euro dal programma Fesr 2021-2027. La priorità assoluta è la lotta al fango. Il rischio idrogeologico divora porzioni di territorio tra le province di Chieti, Pescara, Teramo e L’Aquila.

Gli stanziamenti seguono una logica di emergenza diffusa. Alanno riceve la quota maggiore con oltre 3,5 milioni di euro. Seguono Trasacco e Guardiagrele. Ogni euro serve a stabilizzare versanti che minacciano abitazioni e strade. La frammentazione degli interventi rivela una fragilità strutturale cronica.

Pescosansonesco e Roccacasale superano insieme i 4 milioni di investimento.

Non esiste solo la terra che trema o scivola. Esiste l’acqua che va gestita. Il piano include la manutenzione delle dighe e dei sistemi di invaso. La Traversa di Villa Vomano assorbe circa 3,5 milioni di euro per la riqualificazione degli azionamenti e il recupero della capacità. Avezzano punta sulla pulizia dei canali collettori. Si tratta di interventi che non garantiscono solo la sicurezza, ma preservano la risorsa idrica per l’agricoltura e l’industria. Senza invasi efficienti, l’Abruzzo rischia la paralisi nei periodi di siccità.

Il paradosso emerge nel capitolo trasporti. Mentre si puntellano le colline, si investe oltre un milione di euro per la bigliettazione elettronica e il cloud. L’idea è quella di una mobilità multi-modale. I servizi a chiamata dovrebbero collegare i centri isolati. Il sistema ITS promette una gestione centralizzata dei dati. Si cerca di trasformare una regione complessa in un laboratorio tecnologico. L’integrazione dei dati dovrebbe rendere i bus più efficienti. Resta il dubbio sulla reale efficacia di app e sistemi smart in territori dove il dissesto idrogeologico condiziona ancora la percorribilità delle strade primarie.

L’assessore Umberto D’Annuntiis parla di cantieri reali. La sfida è la velocità di esecuzione. Le risorse del Fesr sono un’opportunità che non ammette ritardi burocratici. La sicurezza delle infrastrutture è il prerequisito per qualsiasi ambizione di modernità.

Se l’Abruzzo vuole essere competitivo, deve prima smettere di aver paura della pioggia. La programmazione attuale è un test decisivo per la tenuta del sistema regionale. I cittadini attendono di vedere le ruspe in azione e i nuovi servizi attivi. La trasformazione digitale dei trasporti sarà utile solo se le strade rimarranno intatte.