05 Febbraio 2026 - 12:56:00
di Redazione
Ecografie eseguite con un’accuratezza e una minuziosità anatomica pressoché assolute grazie a un’applicazione dell’intelligenza artificiale.
Da ieri, mercoledì 4 febbraio, l’ospedale dell’Aquila, con un ulteriore progresso nella tecnologia applicata agli esami strumentali, è in grado di migliorare l’efficacia dei test ecografici, portandola a una soglia altissima di completezza e scansione strumentale.
Operazione possibile grazie a un macchinario che, in virtù di un amplissimo contenitore-archivio di informazioni, immesse dal personale medico, consentirà a chi effettua l’ecografia di compiere il test avendo una visione completa e capillare su tutte le strutture anatomiche della parte sottoposta a indagine. Il macchinario, messo a disposizione dell’Università di L’Aquila da una delle principali società del settore, viene utilizzato dalla Asl nell’ottica di una fattiva collaborazione tra Ateneo e Azienda sanitaria.
L’applicazione della AI, quindi, migliorerà notevolmente le prestazioni, con ricadute positive sulla qualità degli esami e, di conseguenza, sulla diagnosi. Sarà un algoritmo della AI a guidare l’ecografista nello studio dei pazienti, evitando che passaggi o dettagli possano sfuggire all’occhio dell’operatore sanitario.
L’esame radiologico, all’interno della Asl della provincia di L’Aquila, tocca quindi vette di assoluta efficienza, raggiungendo il ‘diapason’ in termini di precisione, completezza e attendibilità della specifica prestazione.
La possibilità di spostare ancora in alto l’asticella qualitativa degli esami strumentali, in una specialità cruciale per la diagnosi come la radiologia, arricchisce le risorse tecnologiche dell’ospedale aquilano, contribuendo a renderlo ancora più competitivo a livello di offerta sanitaria.
«La possibilità di poter disporre di questo macchinario – dichiara il prof. Ernesto Di Cesare, direttore del servizio di Radiologia a direzione universitaria dell’ospedale San Salvatore – contribuisce ad elevare la qualità delle ecografie e, di conseguenza, il livello dell’assistenza. Con questa nuova applicazione vi sarà una guida a garanzia dell’accuratezza dell’esecuzione della prestazione anche nei pazienti con conformazione anatomica difficile, garantendo peraltro una migliore riproducibilità delle informazioni nei controlli successivi. Sarà cruciale, naturalmente, il lavoro del personale della Radiologia aquilana che avrà il compito di inserire nella memoria dell’AI tutte le informazioni necessarie e utili allo sviluppo di tale applicazione».
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