11 Febbraio 2026 - 10:27:39
di Tommaso Cotellessa
Intervengono con sgomento i rappresentanti della Cgil e della Flc Cgil della provincia dell’ Aquila sull’allarmante episodio verificatosi all’interno del liceo Giambattista Vico di Sulmona dove, nel Giorno della Memoria, alcuni studenti hanno girato e postato dei filmati in cui esponevano la bandiera nazista e facevano il saluto romano. Un episodio che, come emerge dalle prime indagini della magistratura, potrebbe non essere un episodio isolato, ma parte di uno scenario più ampio e più preoccupante.
Per i rappresentanti del sindacato quanto avvenuto rappresenta un triste esempio dei tempi che corrono. Alla gravità degli atteggiamenti e dell’utilizzo di simboli che costituiscono un’apologia delle pagine più buie della storia contemporanea, per la Cgil si aggiunge l’aggravante che tali comportamenti vengano adottati proprio a Sulmona, capoluogo della Valle Peligna così fortemente connotata dai valori della Resistenza che, proprio in quei luoghi, furono rappresentati dalla gloriosa Brigata Majella.
«E’ sempre inaccettabile che si inneggi al nazismo, ma è aberrante che lo si faccia con sfregio proprio il giorno in cui la Memoria della disumana e scientifica crudeltà del regime nazista diventa dolore di tutti e tutte» scrivono in una nota congiunta Francesco Marrelli, segretario generale della Cgil L’Aquila e Miriam Del Biondo segretaria della Flc Cgil L’Aquila, i quali ribadiscono, inoltre, che la scuola pubblica, presidio di uno Stato nato dalla lotta al nazi fascismo, luogo di esercizio di democrazia e di trasmissione dei valori della nostra Costituzione deve essere maggiormente presidiata e deve alzare lo scudo contro ogni deriva nazi fascista.
«La scuola pubblica italiana deve rappresentare un argine alla possibilità che quel buio, che ancora non ci siamo lasciati alle spalle, possa insinuarsi tra gli studenti e le studentesse. Va ricordato forse con più forza e senza indugi che il popolo italiano ha scelto nel 1945 dove vuole stare e lo ha fatto con il sacrificio e con il sangue, anche dei partigiani e delle partigiane della Brigata Majella».
«Siamo a fianco della comunità scolastica – concludono i sindacalisti – che sicuramente saprà rispondere con gli strumenti propri dell’educazione e della formazione a quanto avvenuto, affinché non si ripeta e ci auguriamo che studenti e studentesse abbiamo la forza e la determinazione di urlare ai loro stessi compagni e compagne che quelle idee di morte e di odio razziale non passeranno».
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