11 Febbraio 2026 - 12:33:53

di Redazione

Sì è appena conclusa l’ultima udienza a Perugia per l’appello bis del processo per la tragedia di Rigopiano, nella quale il 18 gennaio 2017 persero la vita 29 persone.

Il collegio dei giudici si è ritirato in camera di consiglio dando a tutti appuntamento per la lettura del dispositivo di sentenza per metà pomeriggio, indicativamente per le 17.
   

Si dovrà decidere della sorte di dieci imputati. Per nove di loro sono state chieste condanne, mentre per l’ex dirigente regionale Sabatino Belmaggio il pg ha chiesto il proscioglimento.

L’ex sindaco di Farindola Ilario Lacchetta ieri ha annunciato tramite i suoi avvocati di voler rinunciare alla prescrizione.

Il processo in corte d’Appello è ripreso il 2 febbraio scorso con una lunga udienza segnata dalle repliche del sostituto procuratore generale, Paolo Barlucchi, alle arringhe degli avvocati difensori dei sei imputati della Protezione Civile Regionale, la cui posizione era stata posta nuovamente a giudizio dalla Cassazione, dopo le assoluzioni in primo e secondo grado; dell’ex sindaco e del tecnico comunale di Farindola, Ilario Lacchetta ed Enrico Colangeli, e dei due dirigenti della Provincia di Pescara Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio.

Confermate le richieste di condanna avanzate in requisitoria, tranne che per l’ex dirigente della Regione Abruzzo Sabatino Belmaggio, per il quale è stato chiesto il proscioglimento.

Barlucchi, per gli altri, ha ribadito quanto già dichiarato in sede di requisitoria, dunque, tre anni e dieci mesi per omicidio colposo plurimo non aggravato per gli altri 5 dirigenti della Regione Caputi, Visca, Primavera, Antenucci e Giovani e conferma delle condanne, con l’ipotesi di prolungamento dei termini di prescrizione, per Lacchetta, Colangeli, D’Incecco e Di Blasio.